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Il Torrione Aragonese: una vera guardia del corpo per la Lanciano di un tempo

Nuova tappa tra i luoghi visitabili in occasione delle Giornate di Primavera del FAI

| di Francesca Colacioppo
| Categoria: Arte e cultura
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LANCIANO - Dopo aver conosciuto Santa Maria Maggiore e la Torre di San Giovanni ed aver così virtualmente percorso le antiche vie da Civitanova sino a Lancianovecchia, giungiamo presso il quartiere Borgo, che anticamente si raccoglieva intorno alla chiesa di San Legonziano e che ospita, lungo la Via del Torrione, il nostro terzo appuntamento per le Giornate di Primavera del FAI, la torre aragonese.

Sotto il dominio degli aragonesi, risalente alla fine del XV secolo, furono sollevate imponenti fortificazioni con torri e bastioni di cui oggi conserviamo il torrione, aragonese appunto, rimasto pressoché isolato se non per la presenza di una piccola parte dell’antica cinta muraria su cui oggi torreggia a contrasto la parete di un moderno edificio.

La torre si presenta come un’opera edilizia con funzione difensiva di pianta circolare, la quale, abbandonate le classiche geometrie quadrangolari, non presentava discontinuità permettendo così di ampliare il campo della visuale ed inoltre, mostrando una struttura massiccia, resisteva maggiormente agli attacchi nemici, caratterizzati, nel XV secolo, dai cannoni.
Il torrione, realizzato interamente in muratura di laterizi, ostenta un raffinato coronamento a beccatelli con mattoni sporgenti a mostrare piccole mensole triangolari tra orli di archi a sesto acuto. Sulla sommità del beccatello, inoltre, possono scorgersi dei fori, in uso presso tali costruzioni, nei quali alloggiava la struttura in legno del solaio.

Lungo il robusto tronco, la torre presenta le tipiche feritoie, oggi nascoste a tratti dalla vegetazione nata a ridosso e alla base, sulla scarpa, ci sono piccole aperture ad arco.

Infine, proprio accanto alle mura aragonesi sorgeva l’antichissima porta Sant’Angelo del 1204, abbattuta però nel 1860, attraverso la quale, un tempo, si scendeva alla fontana della Pietrosa, detta anche Fonte del Borgo, che tutt’ora si trova al di sotto delle mura e del torrione aragonese.

 

APERTURE
sabato 21 marzo
ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00

domenica 22 marzo
ORE 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00

VISITE GUIDATE
Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni®: Scuola Media Statale “G. Mazzini”; Istituto Comprensivo “G. D’Annunzio”; Istituto di Istruzione Superiore “V. Emanuele II”; Istituto di Istruzione Superiore “Cesare De Titta”; Istituto di Istruzione Superiore “Da Vinci - De Giorgio”; Istituto Tecnico Statale “E. Fermi”
 

Francesca Colacioppo

Contatti

redazione@lancianonews.net

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