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Pronti per ricominciare a manifestare, Nuovo Senso Civico si mobilita contro la riapertura del Sansifico Vecere

Redazione
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TREGLIO – L' allarme dato già da qualche giorno proprio dal sindaco Massimiliano Berghella, dopo le tante vicende che hanno visto protagonista il Sansificio Vecere ecco che i camini hanno ripreso a fumare, rendendo l’aria più pesante come avvertito da alcuni cittadini anche fino a Lanciano.

Subito le istituzioni si sono mobilitate, ma in queste ore sono proprio i cittadini e le associazioni come Nuovo Senso Civico a chiedere di rimettere insieme le forze per fare chiarezza dopo che più di una volta, a seguito di controlli effettuati, le attività del sansificio Vecere erano state bloccate.

Proprio in queste ore, nella mattinata, Nuovo Senso Civico ha deciso di chiamare all’appello i cittadini che ci tengono alla propria salute ritrovandosi in un presidio davanti al Sansificio “La Procura della Repubblica di Lanciano ha autorizzato la riapertura del Sansificio Vecere di Treglio - scrive l'associazione in un comunicato diffuso sul blog online - che da qualche giorno ha ripreso a fumare a pieno ritmo gettando nello sgomento un’intera Comunità che ne deve pagare tutte le pesanti conseguenze in termini di salute, vivibilità, economia locale e che nei mesi del sequestro aveva riassaporato tutti i benefici di una normale quotidianità”.

Tante le domande che si pone l’associazione in merito alla decisione di autorizzare la riapertura, considerando i mesi di sequestro e il superamento dei limiti di legge consentiti “Siamo pronti ad ascoltare tutte le possibili spiegazioni ma di certo nel frattempo non staremo zitti o con le mani in mano e invitiamo tutti alla mobilitazione per quello che dall’intera collettivita’ civile viene vissuto come uno schiaffo immotivato”.

Una mobilitazione quella di questa mattina anche in vista della Conferenza dei servizi del prossimo 31 ottobre durante il quale si deciderà se concedere al Sansificio Vecere l’autorizzazione alle attività per i prossimi 15 anni, vista la scadenza della concessione il 21 dicembre 2016.

“A nulla valgono le migliaia di striscioni, le manifestazioni, le marce di protesta, le segnalazioni e le denunce alla Procura, gli studi dei tecnici, le centinaia di pagine di documentazione acquisita se oggi, come uno schiaffo alla dignità e alla pazienza di tutti, il sansificio continua a fumare grazie all’autorizzazione degli organi giudiziari. Ecco perché per i cittadini di Treglio, dei comuni vicini è importante, ancora una volta e fino a che ce ne sarà bisogno, gridare ancora il proprio dolore e la propria rabbia nei confronti di una situazione che sta diventando paradossale”.

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