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Valente: "se non si farà qualcosa per l'Estate Musicale Frentana, mi dimetto"

| di Redazione
| Categoria: Attualità
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LANCIANO - Anche l’assessore alla cultura del Comune di Lanciano Pino Valente si schiera con l’Estate Musicale Frentana e con l’associazione Amici della Musica, dopo i 10 mila euro erogati dalla Giunta Regionale che purtroppo non bastano. E lo fa scrivendo una lettera aperta al presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso chiedendo provvedimento che cambino lo stato delle cose.

 

Ecco il testo integrale della lettera:

 

 

Gentile Presidente,

le scrivo a seguito della decisione della Giunta Regionale che ha deliberato l'assegnazione dei contributi per l'anno 2015 del Fondo unico regionale per la cultura (Furc) finanziato per 1,4 milioni di euro assegnando però solo 10.000 euro all'Associazione Amici della Musica Fedele Fenaroli.

Una decisione che va assolutamente corretta in tempi brevissimi.

L'Associazione Amici della Musica Fedele Fenaroli è infatti l'unica istituzione regionale che svolge attività di formazione giovanile orchestrale da ben 45 anni.

Un'attività meritoria che riesce a catalizzare nella nostra città circa 500 giovani musicisti ogni anno e con un'attività concertistica di ben 40 eventi l'anno che smuovono un importante indotto economico non solo per Lanciano ma per tutto il territorio abruzzese.

Un patrimonio culturale di inestimabile valore per tutta la regione, da valorizzare e di cui essere orgogliosi e non da umiliare con decisioni che sfavoriscono chiaramente un territorio senza consiglieri regionali.

Le chiedo un impegno in prima persona per risolvere una questione che ha provocato le dimissioni dell'intero consiglio d'amministrazione dell'Associazione Amici della Musica Fedele Fenaroli.

Non deluda le aspettative di un territorio che è stato particolarmente generoso con Lei, un territorio che negli anni è stato vittima di decisioni scellerate che hanno mortificato il popolo frentano.

Un segnale di inversione di tendenza con la sua Giunta c'è.

Non dilapidi tutto il lavoro fatto fino ad ora con una decisione che oggettivamente è indifendibile e che maltratta uno dei segni distintivi del nostro territorio: Lanciano città della cultura.

Per quanto appena detto non rimarrò al mio posto quale rappresentante della cultura del comune di Lanciano mentre si rischia che la più importante istituzione culturale cittadina, che dà pregio e lustro con il proprio operato a tutta la regione Abruzzo, interrompa la propria attività istituzionale.

Nei prossimi giorni, se non arriveranno fatti concreti e tangibili, rassegnerò le mie dimissioni da assessore alla cultura del comune di Lanciano.

Certo di un suo fattivo impegno, come già dimostrato in tante altre occasioni, colgo l'occasione per porgerle distinti saluti.

Redazione

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