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TARI, il cambio gestione provocherà l'aumento del 6% sulle tariffe rifiuti

Redazione
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LANCIANO – Cattive notizie per i contribuenti, il Bilancio di Previsione 2015 deliberato in Giunta lo scorso 17 luglio registra infatti un aumento medio del 6% delle tariffe rifiuti TARI rispetto allo scorso anno.

A cosa è dovuto questo aumento?

La recente decisione del Consiglio di Stato di escludere la Rieco, gestore in carica del servizio di igiene urbana, a favore della Camassa (ex Intini), seconda classificata con un ribasso sulla base d'asta inferiore rispetto alla Rieco, ha comportato maggiori costi per circa 70.000 euro, somma che dovrà essere coperta obbligatoriamente dal Comune di Lanciano.

Inoltre i 21 mezzi utilizzati dalla Rieco per il servizio di igiene urbana sono stati riconsegnati al Comune di Lanciano in pessime condizioni, per i quali si è resa necessaria una manutenzione straordinaria costata circa 100.000 euro ai contribuenti lancianesi.

Come se non bastasse, come da capitolato d'appalto, i mezzi per lo svolgimento del servizio di igiene urbana vanno messi a disposizione dell'azienda Camassa dal Comune di Lanciano: non avendo i mezzi propri disponibili, il Comune si è dovuto far carico delle spese del noleggio di altri mezzi per un costo di 135.000 euro circa. 

Il totale di circa 305.000 euro di maggiori costi per il servizio di igiene urbana rispetto al 2014 corrisponde ad un aumento medio del 6% delle tariffe Tari 2015.

“Se non fosse intervenuta la sentenza del Consiglio di Stato che, dichiarando illegittimo il precedente affidamento alla Rieco, ha generato il subentro della Camassa nella gestione del servizio di igiene urbana, le tariffe Tari 2015 avrebbero fatto registrare una diminuzione media dell'1,25% rispetto al 2014”, sottolinea l'Assessore al Bilancio Valentino Di Campli.

Il Comune ha già avviato un contenzioso con la Rieco per il risarcimento totale, oltre gli interessi che eventualmente verranno maturati, delle spese straordinarie pari a 235.000 euro circa che il Comune di Lanciano, e quindi i cittadini lancianesi, dovranno sostenere nel 2015 per la non idonea restituzione dei mezzi destinati al servizio di igiene urbana.

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