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Oltre 40mila manifestanti a Lanciano per dire no ad Ombrina

Tutte le foto della manifestazione.

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LANCIANO - Un corteo colorato, divertente, ordinato, pacifico e soprattutto teso verso lo stesso obiettivo: salvare il mare Adriatico da Ombrina Mare e da tutte le trivellazioni.
L’ombra dei black bloc, o di infiltrazioni violente, è rimasta, appunto, un’ombra. Solo tanti ragazzi, famiglie, bambini, felici di esserci e di dire “no” alle trivelle e “sì” all’Abruzzo come regione verde d’Europa ed allo sviluppo sostenibile.

Per gli organizzatori sono stati in 60 mila a sfilare per le vie della città, da Marcianese, fino a piazza Plebiscito, sfidando un tempo ballerino ed, infine, una pioggia battente. E anche se, secondo i dati delle forze dell’ordine, i manifestanti erano 40 mila, il colpo d’occhio del corteo di circa 4 km era davvero di impatto. Tanti i lancianesi che hanno aspettato i manifestanti sui bordi delle strade e si sono, piano piano, accodati, alla protesta.

Presenti anche i sindaci e le amministrazioni dei comuni della Costa dei Trabocchi e di molte grandi città d’Abruzzo come Chieti e Pescara, ad iniziare dal sindaco Mario Pupillo e da Pino De Dominicis, commissario del Parco della Costa Teatina. I pullman, arrivati da tutta Italia, hanno riempito il terminal bus della Pietrosa, portando in città migliaia di persone che hanno voluto manifestare il loro dissenso verso le decisioni prese dal governo centrale senza rapportarsi con il territorio.

Importante la presenza di don Maurizio Patriciello, parroco anti camorra che lotta da anni nella terra dei fuochi e che ha voluto essere presente per marciare a difesa del nostro territorio, del nostro mare e del nostro futuro.

A fine manifestazione, dal palco, è arrivato un solo grande messaggio nei confronti della politica: “noi ci siamo, non siamo marionette - hanno sottolineato gli organizzatori - e non si può più far finta che non esistiamo. E a questo punto, ci aspettiamo che la promessa di scacciare gli ufo dall’Abruzzo, venga mantenuta”.

Una grande manifestazione che ha dimostrato come le proteste non sono quelle invadono e devastano le città, ma sono queste, pacifiche e col sorriso sulle labbra di chi sa che ce la sta mettendo tutta. Una protesta, quella contro Ombrina, che non ha colori politici, ma un solo grande colore che accomuna tutti: il blu del mare che si vuole difendere.

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