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No Ombrina: la protesta dell'Abruzzo parte da Facebook

Il deputato Fabrizio Di Stefano chiede a D'Alfonso di prendere una posizione chiara.

| di Martina Luciani
| Categoria: Attualità
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LANCIANO - Parte da Facebook la protesta del popolo abruzzese dopo il sì, con prescrizioni, del Ministero dell’Ambiente per il progetto di Ombrina Mare.
Anche dopo questo nuovo passo avanti, l’Abruzzo del no non si ferma e decide di utilizzare il più famoso dei social network per farsi sentire e a lanciare questa nuova “campagna” è Alessandro Lanci di Nuovo Senso Civico.

“Quello che vi chiedo - si legge proprio dalla sua pagina Facebook - come presidente del movimento che ha raccolto oltre 50 mila firme contro il petrolio in Abruzzo è di far sentire il nostro dissenso cambiando la vostra immagine del profilo con quella con scritto "No Ombrina" (la nostra immagine di copertina, ndr). Facciamogli capire anche da questo mezzo apparentemente frivolo quanti siamo e quanto siamo incazzati. É la scintilla di un incendio che brucerà le cattive intenzioni di chi pensa di governarci in questo modo barbaro”.

Sono già in tanti ad aver aderito e sembra essere solo l’inizio di una protesta ben più grande che, probabilmente, dagli schermi dei computer, si sposterà nelle piazze. “Non è un'implorazione perché non siamo né sudditi né servi sciocchi - prosegue Lanci - e la nostra battaglia, sostenuta dalla forza inattaccabile della verità e del consenso generale, continuerà finché UFO e famelici marziani molto terrestri saranno allontanati per sempre dal nostro mare e dalle nostre terre. Niente e nessuno può resistere al peso insostenibile dell'opinione pubblica”.

Dissenso anche dal parlamentare abruzzese di Forza Italia, Fabrizio Di Stefano.


“Il parere favorevole del Comitato per la Valutazione di Impatto Ambientale dimostra l’ambiguità del Pd. - dichiara l’onorevole di Forza Italia - A Roma hanno approvato lo Sblocca Italia che apre le porte a quest’aggressione della nostra costa e in Abruzzo dichiarano la propria contrarietà ed indignazione a questo insediamento. E’ ora di finirla con questa ambiguità: D'Alfonso è davvero contrario? Allora sbatta i pugni nelle sedi opportune e faccia sentire il suo peso politico se ne ha. Se invece è d'accordo, la finisca di fare l'ipocrita". 

“Avevano detto che con il Parco della Costa Teatina avrebbero evitato simili insediamenti a mare ma così non è. - afferma ancora Di Stefano - Stanno predisponendo invece un ennesimo mostro vincolistico: il Parco della Costa, per l' appunto, non evitando affatto la costruzione di nuovi insediamenti a mare quali i pozzi di estrazione”.
"Non prendano più in giro nessuno - conclude Di Stefano - il Parco serviva solo a questo, adesso non ha più nessuna utilità e sarebbe solo deleterio realizzarlo. Ombrina invece si può ancora bloccare e noi porteremo avanti la nostra battaglia fino in fondo per farlo.
Ma chi è alla guida del Governo nazionale e regionale si assuma in pieno tutte le sue responsabilità”.

Per Alessandro Lanci “le uniche battaglie che si perdono sono quelle che si abbandonano” e a quanto sembra, il popolo abruzzese non ha intenzione di abbandonare.

Martina Luciani

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