Partecipa a Lanciano News

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

La città che può cambiare: il Parco Diocleziano

L'associazione Atlantide spiega le criticità riscontrate nella gestione dell'area

Condividi su:

Il Parco Diocleziano è una parte di Lanciano che non riesce a cambiare: nel corso degli anni sono stati fatti investimenti cospicui e sono state intraprese azioni atte a valorizzare un sito che avrebbe le potenzialità per essere funzionale alla città.
L'area conta su 23.000 mq di verde attrezzato con annesso uno stabile di 340 mq: nel 2003 il primo faraonico progetto per riqualificare l'area mai realizzato completamente (laghetti e corsi d'acqua furono eliminati durante i lavori), nel 2008 l'inaugurazione dell'area bonificata a fronte di una spesa di oltre 2 milioni di euro.

Da allora l'area è rimasta in un limbo, tra la città vecchia e quella nuova, poco fruibile dai cittadini e men che meno dai turisti che visitano LancianoVecchia. I problemi recenti registrano un degrado generalizzato, non molto differente da quello dell'epoca precedente i costosi lavori: qualche cane al guinzaglio, escrementi disseminati lungo i vialetti, zanzare, mosche, erbacce.

In questi giorni è ancora aperta la procedura che l'Amministrazione ha avviato per individuare soggetti interessati alla gestione dell'area. Il bando dello scorso anno assegnò la gestione della struttura all'associazione Atlantide di Carlo Nereo, che ci ha spiegato le criticità del Parco. "Quando siamo entrati - precisa Nereo - abbiamo trovato una situazione piuttosto complessa. Il verde era privo di manutenzione ordinaria e straordinaria. Ci siamo messi al lavoro appena insediati con il sostegno di diverse associazioni per avviare il nostro progetto di riqualificazione: progetto che fu approvato dal Comune di Lanciano con il massimo punteggio sul bando a cui avevamo partecipato. Per autofinanziarci abbiamo organizzato diverse iniziative rivolte a giovani e non. Il problema è che quando organizzi una serata spesso arrivano proteste; musica troppo alta, orario di chiusura a notte fonda. Come associazione culturale prevediamo l'investimento di eventuali utili in spese di gestione ma fare cassa è difficile. Non intendevamo fare un locale serale, bensi' dare la possibilità di svolgere attività ricreative anche nelle ore notturne, dato che mancano posti per socializzare che non siano i bar. Speriamo che nel prossimo bando questi problemi siano stati compresi dal Comune e dalla cittadinanza, in modo da poter garantire il libero svolgimento delle iniziative che saranno rivolte esclusivamente all'autofinanziamento, in funzione della riqualificazione di un'area meravigliosa per la città".

Anche l'Associazione Amici di LancianoVecchia, un punto di riferimento per il quartiere, prova a focalizzare le criticità che avvolgono il Parco. Il presidente Raffaele Filippone: "Come Associazione non siamo interessati alla gestione dell'area. Si tratterebbe di un lavoro immane che porterebbe pochi benefici al quartiere e alla città. Mi pare che ci sia un progetto per un ascensore di collegamento tra il Parco e la città: immagino che ci siano problemi di fondi ma sarebbe una struttura importante per tutta l'area. A mio parere bisognerebbe prevedere un parcheggio autobus nei pressi del Parco Diocleziano per permettere ai turisti di entrare in città da quel lato e non dalla Pietrosa. Vedremo se sarà mai realizzato...".

L’amministrazione Pupillo ha espresso parere favorevole all’idea del parcheggio (circa 50 posti tra bus e auto con un ascensore per risalire ai Bastioni) ma al momento mancano i fondi per la realizzazione (si parla di oltre un milione di Euro).

 

Condividi su:

Seguici su Facebook