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Wabi-sabi: molto più che uno stile di arredamento

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Nel campo dell’arredamento e dello stile degli interni ne salta fuori una ogni tot, tanto che a volte è difficile tenere il passo. Dopo lo shabby chic, l’industrial, lo hyggiearriva lo wabi-sabi. Si tratta di un modo di intendere gli spazi interni che è molto di più di un semplice stile di arredoma una vera e propria filosofia. Arriva direttamente dal Giappone sta velocemente prendendo piede grazie a concetti chiave quali la semplicità, la naturalezza ma anche l’accettazione dei difetti e del tempo che passa.

In altri termini si può sentir parlare di questo stile come japandi, cioè un mix tra scandinavo e nipponico. Tuttavia, non si tratta solo di arredo dell’ambiente ma anche di un vero e proprio stile di vita andando a influenzare quindi anche altri aspetti.

Che cos’è il wabi-sabi

Forse non tutti conoscono il concetto di bellezza che i giapponesi che ritrovano anche nelle imperfezioni, tanto da abbellirle mettere in primo piano. Per esempio, quando si rompe un vaso, lo riassemblano utilizzando parti d’oro nella colla. Si tratta di una filosofia zen che insegna ad accettare i cambiamenti tempo che passa dal fascino e saggezza a questi aspetti.

Questo stile si declina in tutti gli ambienti di casa ma anche degli uffici, dell’ingresso fino al bagno arredando grazie a pezzi unici e pratici come il distributore di sapone online. I sette concetti chiave di questo stile sono la semplicità, la simmetria, la sobrietà, la naturalezza, la tranquillità, la libertà e la grazia.

Come arredare in stilewabi-sabi

Passando ora al lato pratico dell’arredo in stilewabi-sabi, è indispensabile prediligere materiali naturali che Si modificano in base all’usura del tempo. Si tratta ovviamente di mobili realizzati in legno che però deve essere più naturale possibile quindi non verniciato o colorato. Altri elementi da aggiungere sono realizzati in bambù o in pietra. Per quanto riguarda i tessili, si prediligono tessuti grezzi in cotone o in lino. In tutti i casi, sarebbe meglio preferire pezzi unici con difetti e dettagli particolari. Scheggiature, venature, segni del tempo diventano quindi dei punti di forza invece che difetti del materiale.

C’è una grande attenzione alla scelta degli oggetti e degli accessori che dovrebbero essere creati da artigiani invece che provenire da produzioni di massa e in serie. Questo rende possibile avere dei pezzi che contengono dei piccoli difetti e imperfezioni, conferendo all’oggetto unicità e particolarità. Meglio ancora preferire oggetti di seconda mano che hanno giàvissuto una vita in precedenza, aumentandone il fascino. Infatti, questo stile predilige anche concetti quali il riciclo ela sostenibilità.

Tutto deve essere essenziale, funzionale e strettamente necessario perciò l’arredamento è minimalista. Per quanto riguarda la scelta della palette, si prediligono colori naturali e molto tenui per favorire tranquillità e rilassamento. Il benessere psicologico e fisico peri giapponesi si trasmette anche con colori naturali come quelli della terra, della sabbia, della pietra. Piccoli tocchi vegetali completano l’ensemble.

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