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Amianto nell'ospedale di Lanciano? La denuncia del Movimento 5 Stelle

La Asl rimanda al mittente le accuse: "Non è stata fatta alcuna operazione di rimozione aspettando il favore delle tenebre"

| di Martina Luciani
| Categoria: Attualità
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LANCIANO - “Voglio denunciare l’assurdo e pericoloso modo di procedere alla rimozione del vinile amianto presente presso l’ospedale Renzetti di Lanciano. Voglio denunciare le omissioni”. Arriva dal senatore 5 stelle abruzzese Gianluca Castaldi la denuncia nei confronti dell’ospedale di Lanciano, ed in particolare della Asl, per presunte irregolarità nella rimozione dell’amianto dall’edificio.

Si continua ad operare nottetempo - prosegue Castaldi - con i lavori di bonifica, di riparazione del pavimento, scollando, rompendo e raschiando lo stesso. Il tutto senza alcun accorgimento nei confronti del personale, dei pazienti e dei lavoratori stessi".

Secondo il senatore pentastellato, queste operazioni avverrebbero in violazione della legge 257 del 1992, “Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto” e delle direttive che ne conseguono.

“Nel 2003 - ricorda il senatore 5stelle in un excursus sugli ultimi anni - su richiesta della stessa ASL, venne effettuata una verifica dall’ARTA, sul presidio ospedaliero di Lanciano. Fu riscontrata la presenza di vinil amianto, nei reparti del pronto soccorso, radiologica, sert e corridoio sopraelevato”.
“I campionamenti non vennero estesi a tutti i reparti: perché? - si chiede Castaldi - la Asl ha oggi bonificato solo alcuni spazi, ovvero il corridoio sopraelevato ed il sert, ma non il pronto soccorso”.

Il 4 febbraio scorso, inoltre, a seguito di un vero e proprio blitz della Guardia Forestale, sono stati effettuati verifiche e campionamenti nei reparti di ginecologia-ostetricia, pediatria, sala di attesa rianimazione e uffici della direzione sanitaria. “Quali sono i riscontri? - si domanda il parlamentare del Movimento 5 Stelle - se i prelievi confermassero la presenza di amianto, sarebbe palese il comportamento omissivo dei vari dirigenti Asl che si sono succeduti in questi anni, a partire dal 2003”.

Ma dalla Asl rimandano al mittente le accuse, affermando che “non è stata fatta alcuna operazione di rimozione aspettando il favore delle tenebre, ma di prelievi delle polveri, nel pronto soccorso, per capire se e in quali quantità sia presente l’amianto. E se le operazioni di prelievo sono state effettuate nelle ore notturne - ci hanno detto dagli uffici della Asl - è chiaramente per non interferire con il lavoro degli operatori e perché, di notte, di solito, nel pronto soccorso c’è meno traffico”.

Dalla Asl assicurano inoltre che i prelievi sono stati effettuati da società certificate che operano in questo campo in tutta Europa, nel pieno rispetto delle leggi ed alla presenza del caposala del pronto soccorso che ha controllato che tutto avvenisse secondo le regole.

“Adesso siamo in attesa dei risultati per capire come agire” hanno concluso dalla Asl.

Martina Luciani

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