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Paziente operato ringrazia il reparto di Oculistica di Lanciano con una donazione

Computer, stampanti e materiale utile all’attività di reparto per l’impegno e la qualità delle cure ricevute

| di Francesca Stefano
| Categoria: Curiosità e varie
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Un gesto, per esprimere gratitudine e apprezzamento per il livello di assistenza ricevuto durante un ricovero fuori programma all'Oculistica dell'ospedale di Lanciano, quello di Silvio Brocco, residente a Roma e titolare di un'azienda di produzione di sostanze per la batteriologia.

L’estate scorsa, infatti, il paziente in vacanza in Abruzzo, era stato colpito da una grave patologia oculare per cui rischiava la perdita dell'occhio sinistro.

Immediato l’intervento del dottor Domenico Pellegrini, il quale ha eseguito un trattamento di fotocoagulazione laser per evitare l'evoluzione verso il distacco della retina.

«In casi del genere è importante essere tempestivi per evitare il peggio - mette in evidenza il Direttore dell'Oculistica -. Abbiamo visitato e trattato il paziente immediatamente, ottenendo un ottimo recupero funzionale».

L'imprenditore, per ringraziare medici e operatori dell’impegno e della passione, oltre che della qualità delle cure, ha deciso di omaggiarli con beni utili all'attività di reparto, dalla refertazione alle prescrizioni, oltre che all’aggiornamento tecnologico.

«L'Oculistica di Lanciano, per la verità, in più occasioni è stata destinataria di donazioni da parte di pazienti che hanno voluto avere gesti di riconoscenza - aggiunge Pellegrini - un modo per sottolineare l'attenzione per il nostro lavoro e il nostro impegno verso tutti».

Su un totale di 150 casi in Abruzzo, sono circa trenta i pazienti che ogni anno eseguono l’intervento chirurgico all’ospedale di Lanciano per il distacco della retina che provoca la totale o parziale copertura del campo visivo.

È un intervento che necessità di massima tempestività e che, colpendo maggiormente nella fascia di età tra i 40 e i 70 anni, si manifesta già con piccoli sintomi come la presenza di corpi mobili o  mosche volanti nell'occhio, e con la percezione di lampi luminosi all'estremità del campo visivo. 

Francesca Stefano

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