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"Santa Maria della Iconicella", ovvero Santa Maria della piccola icona

In occasione della Squilla, qualche cenno sull'antica Chiesa

| di Isabella Previti
| Categoria: Tradizioni e storia | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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In occasione della "Squilla", parleremo della Chiesa dell'Iconicella, la Chiesa dove nel 1607, l'Arcivescovo di Lanciano Paolo Tasso iniziò a recarsi in pellegrinaggio penitenziale nel giorno del 23 di dicembre, percorrendo due chilometri di cammino per rievocare il cammino di Giuseppe e Maria verso Betlemme.

Questa pratica devozionale, era accompagnata dal suono delle campane delle  chiese e si concludeva con l'abbraccio pastorale con i fedeli. Tutti, vivevano quel giorno, esternando il proprio affetto sia in famiglia che alle amicizie.

Da qui, nasce la tradizionale fiaccolata che gli Arcivescovi di Lanciano,guidano ogni anno verso la suddetta chiesa ,seguiti da tutti i fedeli.

 A seguire, il ritorno in Piazza Plebiscito, con lo scambio degli auguri e il suono di tutte le campane delle chiese dalle 18 alle 19, ovvero la "Squilla".

Andiamo, dunque a scoprire qualcosa in più, sulla storia di questa piccola, ma importante chiesa.

"S.Maria della Iconicella" è sita nell'omonima frazione di Lanciano.

Fu costruita nel 1524 .

L'interno è affrescato con l'immagine della "Madonna col Bambino" tra i Santi Sebastiano e Rocco. A questa immagine sono attribuiti molti miracoli, che ne han motivato, agli inizi del 600, la costruzione di una chiesa più grande, nel sito dell'antica cappella, destinata ad ospitare, sopra l'altare maggiore, l'affresco della Madonna.

La lapide, posta sopra la finestrella destra della facciata, con la data MDC, sembra confermare questa vicenda.

Nel 1604 in facciata viene addossato un atrio destinato al ricovero dei viandanti.

Nel corso dell'800 la chiesa viene ampliata, avviando una serie di lavori che proseguiranno fino al secolo successivo. La chiesa, ad ora, si presenta con un porticato, con tre arcate a tutto sesto, impostate su pilastri a base quadrata. Il portico sviluppato in un solo livello, è chiuso da un cornicione modanato, che richiama le fasce in stucco sulla parte superiore del prospetto, concluso da un frontone triangolare, emergente rispetto alle ali chiuse spioventi.

La facciata è circondata da una cancellata in ferro, che circonda il portico, anche sui lati corti.

I prospetti laterali sono molto semplici, solo articolati dalle poche finestre che iluminano l'interno e dagli ingressi secondari.

Le superfici esterne presentano un intonaco bianco.

Unica variante, nell'uso dei materiali, è il campanile su tre livelli, in mattoni faccia vista, inserito nel corpo della chiesa sulla sua sinistra.

È alla Madonna di questa "Icona" che viene reso omaggio ogni anno, con la fiaccolata che vi si reca in processione ed al ritorno i Piazza, vede tutta la città abbracciarsi e darsi gli auguri.

La Squilla di Lanciano... il suono di tutte le chiese della città che per ben un'ora, dalle 18 alle 19, fa da dolce sottofondo alla visita dei nipotini ai loro nonni.

Quest'anno, causa Covid, tradizione rivoluzionata, ma 'tesoro' lancianese che resta sempre vivo nei cuori.

Isabella Previti

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