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Pupillo torna a precisare sull’azzeramento Tasi “D'amico non è aggiornato sulle norme che regolano la finanza pubblica locale”

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LANCIANO - Non sembra placarsi il dibattito in merito all’azzeramento Tasi a Lanciano, dopo la querelle virtuale degli ultimi giorni continua, infatti, il botta e risposta tra i candidati Mario Pupillo e Errico D’Amico.

Il candidato sindaco del centrosinistra punta il dito contro quanto dichiarato dal vincitore delle primarie del centrodestra in corsa per le prossime amministrative, e torna a precisare come Lanciano sia uno dei pochi comuni a Tasi Zero grazie ad una precisa politica voluta dall’amministrazione “La Tasi 2016 sulle prime case è stata abolita dal Governo Renzi, come è evidente: ma non è stato il Governo a decidere che a Lanciano nessuno pagherà la Tasi – replica l’attuale sindaco -  È invece il risultato di una politica fiscale lungimirante della nostra Amministrazione, che in altra sede abbiamo puntualmente illustrato”

In merito alle dichiarazioni dell’avversario D’Amico “Lui e gli “esperti” di finanza pubblica che lo consigliano ignorano - non è dato sapere se volutamente o meno, glielo chiederemo in Consiglio comunale il 30 aprile - che il comma 677 del citato articolo 1 della Legge di Stabilità è stato modificato dal decreto legge numero 16 del 6 marzo 2014. Prenda nota D'Amico: il testo del comma 677, strombazzato a sostegno del fumoso tentativo di contrastare un risultato chiaro e netto come quello colto dalla nostra Amministrazione, è stato cambiato. Dovrebbe saperlo il consigliere uscente D'Amico, anche se a leggere la sua dichiarazione, sembrerebbe di no.”

“Non è vero che a Lanciano l'Imu+Tasi era al massimo sulle seconde case e che quindi non si poteva applicare sulle stesse la Tasi.  – sostiene Pupillo a proposito dell’aliquota Imu - È semplicemente sbagliato e denota scarsa conoscenza della materia. A Lanciano avremmo potuto applicare un'addizionale dello 0,8 per mille oltre il 10,6 per mille per le seconde case e fabbricati destinati ad attività produttive proprio in virtù del decreto legge marzo 2014: il massimo della quota Imu+Tasi sarebbe stato quindi l'11,4 per mille, e non il 10,6 che invece abbiamo scelto di applicare. Grazie all'abolizione della Tasi e alla nostra scelta di applicarla in passato solo sulle prime case, e non sulle altre case e fabbricati di attività produttive, oggi recuperiamo interamente la quota con il rimborso dello Stato (2.083.000 euro)”.

Il Sindaco Pupillo e l’Assessore al Bilancio Valentino Di Campli in una nota congiunta spiegano come questa scelta farà risparmiare ai lancianesi in media 170 euro rispetto al 2015 a dispetto di quello che accade invece nei comuni limitrofi

“Più che a polemizzare su Lanciano Comune Tasi Zero – scrive Pupillo – il consigliere D'Amico dovrebbe dedicarsi a colmare le evidenti e gravi lacune in materia. Certo è che chi si candida ad amministrare un Comune importante come Lanciano non può ignorare le leggi vigenti in tema di finanza pubblica locale”.

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