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Marco Verratti nel ruolo di trequartista

L’arrivo di Pochettino e i nuovi compiti tattici dell’italiano

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Prepariamoci ad assistere a una rivoluzione calcistica sotto la Tour Eiffel perché il nuovo allenatore del PSG, Pochettino, ha tutta l’intenzione di “sconvolgere” il modo di giocare e di stare in campo di Verratti e compagni. Partendo proprio dal ruolo di Verratti, tutto cambierà: addio continui fraseggi corti, centrocampo a rombo e attaccanti alti. Ma procediamo con ordine. Con l’arrivo dell’ex Tottenham, il Paris Saint-Germain d’ora in avanti si disporrà con un 4-2-3-1, e non più con il classico 4-3-3, proporrà un calcio imprevedibile in fase di possesso, e non più un calcio che prendeva forma dal lavoro degli esterni. Non solo: Pochettino, oltre alle palle corte, vorrà vedere qualche lancio lungo in più in modo da coinvolgere Neymar e Mbappè, chiamati anche loro a costruire gioco, e soprattutto dal centrocampo in su vorrà un PSG dinamico e intercambiabile nei ruoli. Ed eccoci arrivati a Verratti. Una delle stelle più luminose di Parigi e della Nazionale italiana nelle intenzioni dell’allenatore argentino dovrà agire prevalentemente da trequartista e non più da regista davanti alla difesa. Come mai questo cambiamento? Pochettino vuole dare più libertà a un giocatore di esperienza e di classe come Verratti secondo lui potenzialmente più devastante se messo nelle condizioni di realizzare l’ultimo passaggio e portare il primo pressing. Riuscirà Marco a sfondare in questo suo nuovo ruolo?

Il nuovo catalizzatore/smista palloni del PSG

Facciamocene una ragione: con l’arrivo di Pochettino, Verratti d’ora in avanti giocherà sempre più spesso da trequartista, come già successo per altro nella gara pareggiata con il Saint-Étienne. Nei pensieri del nuovo allenatore, Marco deve diventare quel catalizzatore/smista palloni in grado di elevare il gioco del PSG che francamente in quest’ultimo periodo stenta a decollare. Se poi l’ipotesi CR7 sotto la Tour Eiffel oltre a tornare d’attualità diverrà realtà, allora in quel caso l’ex Pescara dovrà affrettarsi a imparare a dispensare sempre e solo palloni d’oro anche per il Pallone d’Oro più famoso al mondo! E in parte ci starebbe già riuscendo visto che, oltre all’assist per il goal di Kean, nella gara disputata contro la squadra di Claude Puel ha toccato ben 144 palloni, ha realizzato 110 passaggi utili e ne ha sbagliati solo 9. Non male per il nuovo Verratti sempre più uomo simbolo del PSG targato Pochettino.

C’era una volta un trequartista “fallito”

La naturalezza con cui Marco sta giocando da trequartista ci impressiona: in pochi giorni è riuscito a tenere questa non facile posizione che nella Nazionale di Ventura non riusciva proprio a ricoprire. Pensando all’allenatore che ci ha “negato” Russia 2018 a causa dell’eliminazione ai play-off da parte della Svezia verrebbe da dire che qualunque giocatore con lui non ha reso in nessuna posizione, ma in fondo sarebbe solo una battuta di cattivo gusto. Nel caso dell’esperimento fallito “Verratti trequartista azzurro”, il problema per Marco non era tanto quello di innescare la coppia d’attacco Immobile-Eder quanto trovare un’intesa con i compagni di reparto che allora formavano un centrocampo non proprio dai piedi buoni. Tenete presente che giocare con Parolo, De Rossi e poi con Gagliardini non è semplicissimo perché sono calciatori più propensi a rompere la manovra avversaria piuttosto che dispensare palloni giocabili. E in quella famosa partita tra Olanda e Italia del 2017, quando Verratti fu schierato da trequartista, di palloni giocabili ne ebbe ben pochi. Diversamente non si spiegherebbe come a distanza di 4 anni, l’ex fenomeno del Pescara di senta già oggi a suo agio proprio in quel ruolo in cui aveva fallito. Sarà stato Pochettino a caricarlo e a responsabilizzarlo? Senza dubbio, ma quando un calciatore è messo nella condizione di esprimersi al meglio, e ha mezzi tecnici importanti come Verratti, muoversi tra le linee non è un problema, anzi…

Il Paris Saint-Germain tornerà a essere il Paris Saint-Germain!

La squadra più forte di Francia, si sa, quest’anno non è partita benissimo. Tra sconfitte evitabili (Lione) e pareggi incolore (Lilla), il PSG deve ritrovarsi. L’arrivo di Pochettino ha proprio l’obiettivo di restituire forza e convinzione a Verratti e compagni. E quale modo migliore per farlo se non dare modo a un calciatore dal talento cristallino come l’italiano di inventare calcio dietro ai super fenomeni Neymar e Mbappé?

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