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Oasis e Blur, tra musica e calcio

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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La musica e lo sport sono due sfumature preponderanti nella cultura moderna, e spesso si incrociano in una serie di personaggi protagonisti della scena ad altissimi livelli. A metà degli anni '90, quando in Inghilterra ebbe inizio la guerra del brit-pop tra Oasis e Blur, in pochi sapevano che le loro discrepanze erano relative non solo alla musica ma anche ai gusti calcistici. I primi, originari di Manchester, si erano sempre dichiarati fan del Manchester City, mentre il leader dei secondi, Damon Albarn, si era detto fin da tempi non sospetti tifosissimo del Chelsea. A quei tempi, nessuna delle due squadre viveva nell'opulenza odierna, né tantomeno aveva conquistato i vari trofei arrivati negli ultimi vent'anni, ma la rivalità tra i due gruppi musicali fu comunque intensissima. Si trattava, in fin dei conti, di due complessi dal grande successo commerciale i quali scalarono le vette delle classifiche britanniche praticamente nello stesso periodo, un periodo che sarebbe stato visto da molti come una rinascita della musica a metà tra il pop e il rock proveniente dall'isola di Albione.

Oggi, ben venticinque anni dopo e in seguito a tante mutazioni da parte di entrambi i gruppi, sia i leader degli Oasis, i fratelli Liam e Noel Gallagher, sia il frontman dei Blur Damon Albarn ricordano con piacere quei momenti di fama così particolari. Il tutto mentre le loro squadre del cuore, ossia il Manchester City e il Chelsea, si sfidano nell'attuale edizione del campionato di Premier League apparendo come le grandi favorite alla conquista del titolo secondo le scommesse sul calcio attualmente disponibili online. Parliamo, infatti, di due squadre al capo delle quali vi sono delle holding straniere molto abbienti e che hanno praticamente rivoluzionato la Premier League dopo il loro arrivo. Se la proprietà del City è infatti quella di un possente gruppo di imprenditori del Qatar, uno dei paesi più ricchi del mondo per via del petrolio, il presidente del Chelsea è il magnate russo Roman Abramovich, uno degli uomini più opulenti del pianeta. Le cose sono dunque cambiate da quando alla metà degli anni '90 sia i Citizens sia i Blues, come sono conosciute le due squadre per i loro tifosi, annaspavano a metà classifica.

Oggi, dunque, la trasposizione dello scontro tra Oasis e Blur al calcio è ancora più assoluta, anzi viene quasi da dire che è l'unica vera e propria battaglia tra i due gruppi, i quali ormai da tempo non registrano un album. Se, infatti, l'ultimo disco della banda di Manchester risale al lontano 2009, quando fu rilasciato Dig out your soul, l'ultima opera del gruppo londinese è del 2015, anno in cui uscì l'album The Magic Whip. Sfidanti sui palcoscenici dei più importanti festival della Gran Bretagna e del mondo nel grande decennio degli anni '90, quando si erano anche cimentati in alcune partite di calcio documentate da bellissime foto in cui Liam e Damon davano spettacolo, oggi gli Oasis e i Blur vivono ancora nella memoria dei loro fan e di tanti amanti della musica inglese che conservano i ricordi vividi della guerra del brit-pop. 

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