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Covid 19: una statua in onore dei medici eretta a Riga

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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A Riga, capitale della Lettonia, è stata eretta una statua quale segno diringraziamento, per rendere omaggio ai medici e agli operatori sanitari impegnati da diversi mesi nella lotta contro la pandemia di Covid 19.

L’opera è alta circa sei metri e rappresenta una figura femminile con uno stetoscopio al collo e indosso le caratteristiche protezioni utilizzate da medici e infermieri nei reparti riservati alle malattie infettive.

Il titolo scelto per la statua è “Medici per il mondo”, la figura è rappresentata mentre alza le braccia verso il cielo, come se volesse accogliere in un abbraccio tutti i pazienti coinvolti in questa drammatica epidemia, molti dei quali, come è noto, non sono sopravvissuti.

Questa è una notizia tratta da www.kontrokultura.it, dove è possibile leggere l’articolo originale dal quale è stata ricavata.

Un omaggio dovuto al sacrificio degli operatori sanitari

Inaugurata il 16 giugno scorso, la statua di Riga dedicata a medici, infermieri e operatori sanitari in genere è stata considerata dal governo lettone come un atto dovuto, per ringraziare e ricordare quanti hanno realmente combattuto in prima linea durante la pandemia, lavorando instancabilmente, per supportare i pazienti affetti da questo virus così rischioso. La scultura, realizzata dall’artista lettone Aigars Bikše, si trova a pochi passi dall’ingresso del Museo Nazionale di Arte Lettone e dell’Accademia di Arti della Lettonia.

Aigars Bikše, artista, scultore e docente dell’Accademia, è abbastanza noto per le sue opere spesso satiriche, a sfondo politico e talvolta anche piuttosto irriverenti, ma questa volta ha interpretato alla perfezione il tema senza ironia né eccessi, creando una significativo emblema di carattere sociale e umanitario.

L’intento della realizzazione di quest’opera è stato comunque quello di rendere il dovuto merito ai medici e al personale sanitario non semplicemente a livello nazionale ma in tutto il mondo, quale segno di riconoscenza verso coloro che hanno sacrificato la propria vita, arrivando perfino talvolta a perderla, e che in molte zone ancora oggi stanno attraversando un momento di serio pericolo e di emergenza.

Un’esperienza che ha cambiato la vita a molte persone

Secondo quanto ha dichiarato l’artista autore della scultura, la pandemia e il conseguente periodo di blocco avvenuto in tutto il mondo hanno modificato lo stile di vita e di pensiero non solo tra i medici e gli infermieri, ma anche tra tutti i cittadini, che si sono trovati rapidamente in una situazione di estremo rischio.

Il pericolo di contagio ha inoltre reso più consapevoli le persone del ruolo importante del personale sanitario che, in queste situazioni, deve necessariamente pensare solo all’emergenza, mettendo in pericolo la propria vita.

L’epidemia di Covid 19 ha reso tutti molto più sensibili, e l’esempio di Riga non è la sola dimostrazione di riconoscenza e gratitudine nei confronti di medici e infermieri. Soprattutto nel periodo di maggiore emergenza si è assistito spesso a manifestazioni di solidarietà, dai flash mob dei cittadini alle consistenti donazioni effettuate dai più noti personaggi appartenenti a contesti diversi, dallo sport, all’industria, alla moda.

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