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Via del Mare: ripresi i lavori per la Pista Ciclabile

Dal Comune nuove soluzioni anche per il ripristino del bike sharing, "90% delle bici acquistate sono da rottamare"

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LANCIANO – Da pochi giorni sono ripresi i lavori per la realizzazione della Pista Ciclabile di Via del Mare dopo uno stop durato alcuni tempi che, come spiegato dall’Assessore Pino Valente nel corso di una conferenza stampa, ha riguardato questioni soprattutto burocratiche legate all'esproprio per lo spostamento di alcuni pali della luce.

Prosegue l'idea di collegare la città con un sistema di percorsi ciclabili e pedonali, in modo da rendere più accessibile e più sostenibile la mobilità. Il vice sindaco ha spiegato gli interventi già predisposti su Via del Mare, come la messa a norma dei marciapiedi, la realizzazione dei parcheggi, l’introduzione dell'impianto di illuminazione a led e il rifacimento dell’asfalto, un piano di riqualificazione del quartiere che dovrebbe essere collocato in un progetto più ampio da utilizzare anche come progetto di riferimento per altre strade della città.

“La Pista ciclabile non è una cattedrale nel deserto - aggiunge l’Assessore alla Mobilità Francesca Caporale -  è inserita in un piano di mobilità alternativa che verrà inserita nella stessa pista ciclabile che verrà all’interno del Central Park. La volontà dell’Amministrazione è quella di creare un piano urbano del traffico che sia sostenibile, che non andrà a valutare solo le automobili e i mezzi a motore, ma che sia anche pedonale e soprattutto ciclabile.”

A questo proposito dopo la sospensione del servizio Bike Sharing, l’assessore Caporale spiega le problematiche che sono emerse considerando i gravi danni alle bici dovuti soprattutto ad atti vandalici e a causa di un cattivo uso “Quasi il 90% delle bici acquistate sono da rottamare – spiega l’assessore Caporale – hanno problemi ai telai quindi sono da sostituire”. Non è possibile utilizzare le bici di cui si era già dotato il Comune e per mettere nuovamente in funzione il servizio, si stanno valutando alcune soluzioni, anche prendendo spunto dalle altre città come Vasto e Sanremo. 

Per limitare i danni ci sarebbe anche la possibilità di creare un altro parco bici, oltre all'ipotesi di inserire rastrelliere nei punti nevralgici in modo da completare il piano sulla mobilità in vista di un adeguamento su tutto il territorio cittadino.

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