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I ragazzi di Uallò Uallà aiutano i volontari a ripulire il canile

Dopo la pulizia, sollevano il problema: “é la considerazione e l’interesse di istituzioni e della collettività che manca”.

| di Martina Luciani
| Categoria: Attualità
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LANCIANO - “Il canile non esiste agli occhi delle istituzioni locali, e troppo spesso anche della cittadinanza. E così come il canile tante altre strutture solidali che dovrebbero essere alla base della nostra concezione di società. Noi non ci stiamo, abbiamo scelto di sporcarci le mani, e rivolgendoci alla collettività vi chiediamo di fare altrettanto”. Così il Centro Sociale Autogestito Laboratorio61 Uallò Uallà ha commentato la situazione critica del canile di Lanciano che, dopo le forti piogge della settimana scorsa, si trova di nuovo a combattere contro fango, acqua e detriti e dopo aver passato la domenica lì, per ripulire il tutto.

“Il canile era ridotto davvero male. - dicono in una nota - Ci siamo armati di pale, stivali e pazienza e abbiamo cercato di dare una mano agli operatori per ripulire tutto il fango, l'acqua e i detriti portati giù dalla frana. Alla fine della giornata i nostri amici pelosi sono potuti tornare nelle loro cucce. C'è ancora tanto da fare però”.

“Abbiamo deciso di raccontarvi la nostra giornata non per auto celebrarci, o per cercare visibilità e ammirazione. Non ci è mai interessato di tutto questo, - hanno spiegato - e nel tempo ve ne abbiamo dato la prova. Vi stiamo raccontando questo perché è ora di sfruttare i mezzi e le potenzialità di cui siamo a disposizione per sollevare dilemmi, quesiti e problemi interni alla città. Del canile ci siamo occupati sin dai nostri primi mesi di vita. - hanno proseguito - Molto spesso abbiamo messo a disposizione le nostre mani per poter migliorare una struttura che meriterebbe tutto altro tipo di considerazione. Sì, perché è di considerazione che parliamo, ed è un problema di considerazione quello che vogliamo sollevare”. 

Considerazione per la struttura, per i circa 300 cani che ospita e per i tanti volontari che con grande spirito di abnegazione e coraggio continuano a portare avanti il loro lavoro, nonostante tutto.

Martina Luciani

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