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Valente: "lo sviluppo del nostro territorio può essere solo sostenibile"

Domani il consiglio comunale straordinario per dire no all'impianto da 26 megawatt per il recupero di energia alle porte della città.

| di Redazione
| Categoria: Attualità
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LANCIANO - “Mai più industrie potenzialmente insalubri per il nostro territorio è la parola d'ordine del movimento civico Progetto Lanciano sulle tematiche ambientali”. E questo il commento di Pino Valente, vicesindaco e coordinatore di Progetto Lanciano, alla vigilia del consiglio comunale che si terrà domani, venerdì 23 ottobre, alle ore 16.00, per dire no alla piattaforma tecnologica per generazione e recupero di energia da combustibili alternativi.

“Un impegno forte preso fin dalla fondazione del movimento e portato avanti con coerenza del corso degli anni con prese di posizione e battaglie contro progetti potenzialmente inquinanti - afferma Pino Valente - Domani si svolgerà un importante consiglio comunale per ribadire la contrarietà del consiglio comunale ad un progetto, quello della costruzione di un impianto da 26 megawatt per la generazione ed il recupero di energia, che riteniamo non compatibile con il tipo di sviluppo progettato per il nostro territorio".
"Il progetto presentato è solo la punta dell'iceberg rispetto a quanto accaduto sul nostro territorio. Un assalto senza precedenti al nostro territorio partito nei decenni scorsi ma che continua fino ai giorni nostri. - prosegue Valente - Il modello di sviluppo che abbiamo in mente per la Frentania è un altro ed è legato alla tutela ed alla valorizzazione del nostro ambiente, della nostra storia, della nostra cultura, della nostra enogastronomia. E' veramente difficile far capire questa nostra idea di sviluppo sostenibile ad una piccola ma agguerrita pattuglia di imprenditori che invece pensa di poter ottenere facili guadagni andando però a deturpare irrimediabilmente l'ambiente circostante e la qualità di vita delle popolazioni residenti. La via quindi da seguire per la crescita del nostro territorio non è quella di compromettere l'ambiente circostante ma di esaltare quanto di bello abbiamo attorno a noi”.

Per questo motivo Progetto Lanciano rigetta completamente la sola idea di poter essere favorevole a progetti industriali che vanno in direzione opposta a quella da noi tracciata.

"La notizia importante è che si sta formando una sensibilità comune da parte di un intero territorio, come dimostrato dalla contrarietà di diverse amministrazioni comunali su progetti altamente impattanti per i nostri territori come l'elettrodotto, le varie centrali a biomasse che sono comparse come funghi e sulla famigerata petrolizzazione della costa frentana. - conclude Pino Valente - Ed è per questo motivo che appoggiamo convinti il nuovo corso della EcoLan, la società di proprietà dei comuni, guidata dal presidente Massimo Ranieri che sta svolgendo egregiamente il proprio compito ed a cui il comune di Lanciano ha demandato, a partire da dicembre 2015, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Una Lanciano diversa è possibile, lo stiamo dimostrando con i fatti e con la coerenza tra il dire ed il fare".

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