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Salvato in extremis, con qualche rinuncia, il Mastrogiurato 2015 si farà

Niente panarda e tenzone dei quartieri, in attesa di una risposta dalla regione, Lanciano difende a denti stretti le sue tradizioni.

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LANCIANO - Nonostante le difficoltà economiche non ancora risolte, alla fine il Mastrogiurato 2015 si farà. Domenica 6 settembre, il corteo della rievocazione storica girerà tra le vie di Lanciano accompagnando la figura del Mastrogiurato che, quest’anno, sarà l’avvocato Franco Fanci.

“Il salvataggio del Mastrogiurato 2015 è solo un punto di partenza - ha commentato in conferenza stampa il presidente dell’associazione Danilo Marfisi - e dopo la presentazione di questa 34 esima edizione, di nuovo al buio, continueremo a lottare per difendere questo importante patrimonio culturale della nostra città”.
“E in questo anno così particolare - ha proseguito Marfisi - abbiamo voluto scegliere una persona come Franco Fanci per premiare la sue lancianesità e la vicinanza che, da sempre, grazie anche al suo lavoro filatelico, ha sempre mostrato nei confronti del Mastrogiurato”.

“Sono commosso ed emozionato - è quanto ha affermato l’avvocato Fanci trattenendo a fatica le lacrime - per me è un grande riconoscimento ed impersonerò il Mastrogiurato con grande fierezza ed orgoglio”.

La questione fondi, purtroppo, soprattutto dopo il consiglio regionale saltato negli scorsi giorni, non è risolta ma, come ha affermato il sindaco Mario Pupillo, dalla regione sono arrivate rassicurazioni in merito ad un contributo di 50 mila euro.

Ammiro e sottolineo il grande coraggio di quanti lavorano per il Mastrogiurato - ha dichiarato Pupillo - e noi cogliamo l’occasione per chiedere alla regione Abruzzo una legge seria sulle manifestazioni culturali di rilievo, una programmazione seria che premi le istituzioni di rilievo e che non dia fondi a pioggia, ma ben oculati”.
“Le nostre più grandi manifestazioni - gli ha fatto eco l’assessore alla cultura Pino Valente - come il Mastrogiurato, l’Estate Musicale Frentana o le Feste di Settembre, sono di tutta la città e per questo tutti noi dovremmo volerle salvaguardare. Nello stesso tempo - ha proseguito Valente - la regione deve darci delle risposte perché perdere anche solo una di queste realtà sarebbe troppo grave per Lanciano”.

Il salvataggio in extremis c’è stato, ma i problemi restano e il forte ritardo non può non causare alcune rinunce.

Il corteo ci sarà, così come il mercato medievale ed i percorsi enogastronomici, da mercoledì 2 settembre, fino a domenica 6, come di consueto a Lancianovecchia, da via dei Frentani fino a piazza San Lorenzo. Ma sono state sacrificate la tradizionale tenzone dei quartieri e la Panarda, per motivi organizzativi e legati al tempo.

“Viste le nostre difficoltà - ha concluso  Danilo Marfisi - lancio un appello ancora più forte alla cittadinanza affinché ci sia vicina, dando anche un piccolo contributo. Quest’anno manteniamo la manifestazione gratuita, ma probabilmente, dal prossimo anno, saremo costretti a mettere un biglietto, anche simbolico, per cui chi ama il Mastrogiurato potrà dimostrarlo ancora di più”.

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