Partecipa a Lanciano News

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Sfratto Zona 22: problema burocratico o politico?

Condividi su:

SAN VITO CHIETINO - E’ arrivata alcuni giorni fa la richiesta di sgombero per i ragazzi di Zona 22, il centro sociale che si trova in via caduti sul lavoro, a San Vito Chietino e ci sono circa 10 giorni perché si liberi il posto.
La storia di Zona 22 è iniziata nel dicembre 2011 e nell’agosto del 2012, l’amministrazione comunale, attraverso i Carabinieri, chiese una richiesta scritta per l’eventuale assegnazione. “Noi la facciamo attraverso due associazioni - si legge dal blog di Zona 22 (zonaventidue.wordpress.com) - ma la risposta è negativa. Noi non ce ne andiamo e continuiamo con le nostre attività e i nostri progetti”.
Come mai oggi allora arriva una richiesta di sgombero? “Se il problema è il fatto che siamo in occupazione - si legge ancora dal blog - esso è di facile risoluzione. Basterebbe infatti riconoscere il lavoro di pubblica utilità svolto assegnando il posto alle associazioni che se ne sono occupate finora”.

“Noi abbiamo mandato la stessa richiesta di sgombero a tutte le associazioni che occupano locali comunali e non sono in regola - ci hanno detto dagli uffici comunali - i ragazzi di Zona 22 non sono mai stati autorizzati”. Un mero problema burocratico, insomma, a detta delle autorità locali. “Quando i ragazzi hanno occupato quei locali erano di proprietà delle Ferrovie dello Stato - ci hanno detto ancora dagli uffici comunali - a cui avevano inviato una richiesta a cui non è mai seguita un’autorizzazione e facendo valere la regola del silenzio/assenso, i ragazzi sono rimasti”. Da due anni, però, FS ha ceduto il locale al Comune che attualmente lo ha in concessione. E per questo motivo ora richiede lo sgombero.

Da Zona 22 arriva però il “sospetto” che il vero problema non sia burocratico ma bensì politico “perché Zona 22 si intromette nelle scelte amministrative e le contesta quando esse non hanno né capo né coda” dicono gli stessi ragazzi.
Dal Comune rispondono che, sì, potrebbe bastare una controrichiesta di regolarizzazione ma, anche se non ci sono documenti scritti che lo attestano, le controversie tra amministrazione e ragazzi potrebbero influire nella scelta finale.

Intanto, massima solidarietà ai ragazzi di Zona 22 da Lino Salvatorelli, presidente associazione Arci comitato che afferma "è con immenso disappunto che apprendiamo la volontà dell'amministrazione comunale di San Vito di porre termine all'esperienza più che positiva di Zona 22. I ragazzi creatori di Zona 22 protagonisti di una esperienza unica e meritevole hanno più volte chiesto di regolarizzare la loro posizione presentando concreti e fattibili progetti, con scarsissima risposta da parte degli enti responsabili. Se nelle loro iniziative ci sono delle irregolarità, queste vengano sanate, ma non venga distrutto tutto - ha concluso Salvatorelli - Le strade possibili sono diverse: comodato d'uso gratuito, condivisione progettuale e altro non permettiamo che ZONA 22 torni ad essere un discarica abbandonata".

Condividi su:

Seguici su Facebook