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Sequestrati 350 kg di alimenti avariati destinati ad un ristorante di Via per Treglio

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Pollo, polpa di merluzzo, gamberi, patate e altro, tutto in avanzato stato di scongelamento. È questo che il personale della Polizia Municipale di Lanciano ha trovato ieri pomeriggio all’interno di un furgone con cella frigorifera che transitava lungo Via per Treglio. Il veicolo ha attirato l’attenzione dei Vigili perché procedeva a velocità sostenuta, e dopo un breve inseguimento è stato fermato e controllato. Di proprietà di una ditta in provincia di Milano, esso aveva a bordo il conducente ed un passeggero, entrambi di nazionalità cinese, ma residenti l’uno a Lecce e l’altro a Roma.

La presenza di aria calda e di prodotti alimentari non adeguatamente sigillati ha indotto la Polizia Municipale, coordinata dal comandante Guglielmo Levante, a chiedere il supporto di personale del Corpo Forestale dello Stato di Lanciano, referente del Nucleo Agroalimentare e Forestale Provinciale, che ha evidenziato anche precarie condizioni igieniche della cella frigorifera, oltre alla mancanza del manuale di autocontrollo HACCP, della registrazione dell’attività, dei documenti attestanti la provenienza della merce, il mancato rispetto delle norme sull’etichettatura e sulla tracciabilità degli alimenti.

Richiesto anche l’intervento della ASL e della Capitaneria di Porto di Ortona per verificare la provenienza dei prodotti ittici e le condizioni dei locali del ristorante in Via per Treglio al quale era destinata la merce. Verificate le condizioni, il locale è stato diffidato al rispetto di una serie di prescrizioni per il ripristino delle condizioni minime di igiene degli ambienti e degli strumenti utilizzati, da attuare entro il termine di 15 giorni.

Il conducente del mezzo, K.R., ed il passeggero, Y.K., rispettivamente di anni 57 e 52, sono stati deferiti all’A.G. perché ritenuti responsabili delle ipotesi di reato previste dalla
legge n. 283/62 e riferite alla detenzione di alimenti, destinati alla vendita od alla somministrazione, in cattivo stato di conservazione.

Le indagini proseguono a tutto campo ed anche fuori regione per l’accertamento di altre eventuali violazioni, anche soltanto amministrative, e per la verifica del rispetto delle
norme sul lavoro.

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