Negli ultimi sedici mesi, la vita di ciascuno di noi è stata radicalmente mutata dalla pandemia. Un evento del tutto imprevedibile, che ha messo a dura prova le radicate abitudini di ogni singola persona. Oggi, nonostante la prudenza resti sempre elevata, una piccola luce si intravede in fondo al tunnel.
È fuor di dubbio che la campagna vaccinale stia fornendo dei riscontri estremamente positivi, con il numero dei contagiati nel nostro paese che è in costante diminuzione ed ha consentito alle autorità sanitarie di dichiarare l’Italia “zona bianca”, salvo alcune sparute eccezioni. Le persone, poco alla volta, si stanno riappropriando della propria vita, migliorando sensibilmente il proprio stato psico-fisico.
Il 70% degli italiani ha effettuato accessi ripetuti al web durante la pandemia
Riavvolgendo il nastro a quanto avvenuto sino a poco tempo fa, quando la maggior parte delle regioni erano inserite in zona rossa o arancione, è curioso notare come il rapporto tra il web e gli italiani sia diventato ancor più simbiotico e lo resti tuttora nonostante le restrizioni siano diventate meno stringenti.
D’altro canto, la rete si è dimostrata un grande supporto nel momento in cui le persone, soprattutto in occasione del primo rigido lockdown della primavera 2020, sono state costrette a restare rinchiuse all’interno delle proprie mura domestiche. In quel periodo, grazie ad un pc o ad uno smartphone, le persone hanno potuto ottenere preziose informazioni sull’andamento della pandemia, come, ad esempio, le misure da adottare per garantire maggior sicurezza a sé stessi e alle persone a noi più vicine.
La rete, però, ha svolto anche un grande ruolo “sociale”, consentendo agli italiani di poter allentare un po’ la tensione, palesata, inevitabilmente, dal propagarsi del virus. Basti pensare ai portali OTT come Netflix, che hanno reso meno stressanti le ore passate in case grazie alle serie TV, o alle videochat di Escortmaps.com, in grado di rendere spensierati e rilassanti alcuni momenti del duro lockdown al quale sono stati costretti a sottostare gli uomini italiani.
Un dato testimonia quanto sia diventato estremamente correlato il rapporto tra gli italiani e internet: il 70% ha effettuato costanti accessi alla rete durante la pandemia. Un aumento significativo se confrontato con quello del 2019 (+5%), che non ha colmato le distanze dell’Italia rispetto ad altri paesi: negli USA, ad esempio, il 90% dei cittadini ha effettuato accessi regolari alla rete telematica durante il lockdown.
Quante ore hanno trascorso gli italiani sul web durante la pandemia
I settori che hanno fatto registrare i maggiori incrementi sono stati, in ordine sparso, i seguenti: Entertainment;Social Network; Retail; Instant Messaging; Technology; Health; Sport; Lifestyle; News and Information. Questi nove comparti del web hanno fatto registrare oltre 30 milioni di accessi unici, con alcuni specifici portali che hanno ampliato vertiginosamente la propria audience.
L’esempio più lampante riguarda i contenuti attinenti ai cambiamenti generati dall’emergenza sanitaria: la categoria Education è cresciuta del 70%, quella Government del 60% e Salute di oltre il 30%. La maggior parte della navigazione è avvenuto tramite “app” (75%), con Google e Facebook che si sono accaparrate il 50% del traffico in rete grazie alla proprietà di svariate applicazioni di larga fruizione.
La maggiore attitudine a sfruttare la rete, è ben evidenziata da un altro dato: il tempo medio trascorso sul web da parte degli italiani. La pandemia, per quanto ovvio, ha fatto inevitabilmente innalzare questo dato, con un significativo +26% rispetto all’epoca pre-covid: gli italiani, a conti fatti, hanno trascorso, mediamente, ben 2 ore e 45 minuti della propria quotidianità navigando sul web.
A fare da traino, come facilmente prevedibile, sono stati gli under 25, che durante la pandemia hanno trascorso oltre 3 ore e 30 minuti in rete: non avendo modo di uscire di casa e svagarsi con gli amici più cari, i giovani hanno fatto ampio ricorso alla rete per tenere vivi i contatti anche nel periodo di lockdown o zona rossa.

