Nel panorama contemporaneo della poesia italiana, l'incontro tra Alessandra Prospero e Roberta Placida rappresenta un momento di particolare intensità espressiva e riflessione critica. Due voci diverse, ma profondamente connesse da una comune tensione verso la parola come strumento di indagine interiore e di dialogo con il mondo.
Alessandra Prospero si distingue per una scrittura raffinata e consapevole, capace di muoversi tra introspezione e osservazione della realtà . La sua poesia è attraversata da una sensibilità attenta ai dettagli, in cui il linguaggio diventa spazio di costruzione identitaria e ricerca di senso. Nei suoi versi si avverte una continua oscillazione tra il personale e l'universale, con immagini evocative che aprono a molteplici livelli di lettura.
Roberta Placida, dal canto suo, porta una voce intensa e incisiva, caratterizzata da una forte carica emotiva e da una tensione lirica che si traduce in immagini potenti. La sua scrittura affronta temi esistenziali con lucidità , senza rinunciare alla profondità , dando vita a una poesia che sa essere al tempo stesso diretta e stratificata.
A rendere ancora più significativo il confronto è il profilo delle due autrici. Alessandra Prospero, poetessa, giornalista ed editrice, è fondatrice della Daimon Edizioni e figura di riferimento nella diffusione della poesia contemporanea. Tra le prime donne nel Centro-Sud a condurre finali di Poetry Slam, ha contribuito in modo pionieristico allo sviluppo della poesia performativa e al recupero della poesia orale, affiancando alla scrittura un intenso lavoro culturale ed editoriale.
Roberta Placida, poetessa e docente, ha ottenuto importanti riconoscimenti in ambito nazionale e internazionale, tra cui il primo premio al concorso letterario "Città di Cattolica" per la poesia inedita ed è stata finalista al Premio Zingarelli. Con l'opera Haikugrafia ha introdotto una originale fusione tra poesia e fotografia, utilizzata anche in ambito didattico, affermandosi come una delle voci più interessanti nella sperimentazione delle forme poetiche di derivazione orientale.
Il confronto tra le due poetesse trova un momento centrale nel talk in programma alle ore 16:45, intitolato "Due poetesse, un confronto. Le vie dell'haiku: 'Haikugrafia' e 'Nella gora il riflesso'". Un dialogo in cui le autrici metteranno a confronto le proprie esperienze poetiche, riflettendo sulle forme brevi della poesia e sulle possibilità contemporanee dell'haiku, tra parola, immagine e sperimentazione linguistica.
Il dibattito, introdotto e presentato dal poeta e scrittore Andrea Magno, si configura come uno spazio di confronto vivo e dinamico, arricchito anche dalla presenza di Alessandra Prospero in veste di editrice, capace di offrire uno sguardo che unisce scrittura e lavoro editoriale.
Questo momento si inserisce all'interno del progetto culturale "VersiInComune – La città che pensa e che sente", promosso in occasione della Giornata Mondiale della Poesia. Fondamentale il ruolo degli enti organizzatori: l'Università degli Studi "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara, da sempre impegnata nella diffusione del sapere e del pensiero critico, e il Comune di Chieti, attento alla valorizzazione culturale del territorio.
Accanto a queste istituzioni, contribuisce una rete articolata di realtà culturali: il Club per l'UNESCO di Chieti, Il Giardino delle Pubbliche Letture ETS, la Libreria De Luca, l'Associazione Camminando Insieme APS, l'Associazione culturale Libridine, il Piccolo Teatro dello Scalo – Associazione Il Canovaccio e Da Grande Voglio Crescere APS. Una collaborazione corale che testimonia la vitalità del tessuto culturale locale.
L'iniziativa si terrà sabato 21 marzo a Chieti, presso il Palazzo de' Mayo, in Corso Marrucino, con un programma articolato dalle ore 9:30 alle 13:00 e nel pomeriggio dalle 15:30 alle 18:45.
Inserito nel calendario della Giornata Mondiale della Poesia, l'evento assume un valore ancora più significativo, collegandosi a una dimensione internazionale che riconosce nella poesia un patrimonio universale.
In questo intreccio tra voci poetiche, istituzioni e associazioni, la poesia si conferma come uno strumento vivo e necessario, capace di mettere in relazione esperienze diverse e di alimentare una riflessione profonda sul presente. Prospero e Placida, attraverso il loro dialogo, diventano così protagoniste di un momento culturale che è insieme confronto artistico ed espressione di una comunità che pensa, sente e si riconosce nella forza della parola.

