Le grandi della Serie A svoltano pagina

16/07/2015
Attualità
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L’estate 2019 ha portato con sé una ventata di cambiamenti in casa delle principali squadre della massima serie italiana. Dopo anni in cui le dinamiche del campionato sembravano essersi cristallizzate e nei piani alti della classifica militavano sempre i soliti sospetti, le squadre con mire allo Scudetto 2019/2020 hanno deciso di voltare pagina, a volte compiendo delle vere e proprie inversioni ad u rispetto a quanto avevano abituato il pubblico dei tifosi, causando non pochi mormorii tra gli appassionati. Seguendo a ruota il Napoli, che ha fatto da apripista in fatto di svolte con l’arrivo sulla panchina di partenopea di Carlo Ancelotti, sono stati molti i pesi massimi che hanno apportato una vera e propria rivoluzione tra rosa, allenatori e dirigenza. Andiamo a vedere i casi più eclatanti che stanno tenendo occupati i giornalisti e i tifosi più appassionati durante la finestra di calcio mercato estiva.

La Vecchia Signora vuole un gioco più spumeggiante

L’arrivo di Cristiano Ronaldo, che aveva galvanizzato l’intero ambiente bianconero, non è purtroppo servito a raggiungere il vero obiettivo della stagione: la vittoria della Champions League. A dirla tutta, dopo la sensazionale rimonta contro l’Atletico Madrid capitanata e realizzata proprio da Cristiano, erano in molti a crede che fosse finalmente giunta l’occasione per sollevare di nuovo la coppa dalle grandi orecchie e riportarla a Torino. Dopo la delusione europea a poco è servita la vittoria dell’ottavo scudetto: Massimiliano Allegri ha detto così addio alla panchina sabauda e dopo il toto-allenatore ad approdare nell’ex capitale italiana è Maurizio Sarri, tra le perplessità sollevate da alcuni. La mossa della dirigenza denota infatti la volontà di esprimere un calcio meno cinico e più entusiasmante, marchio di fabbrica dell’ex Napoli e Chelsea. Anche le mosse di mercato effettuate sembrano servire a tale proposito: con l’arrivo di Ramsey, Pellegrini e Rabiot, oltre alle varie partenze di giocatori considerati indispensabili fino a pochi mesi fa, la formazione della Juventus cambia faccia, nella speranza che l’adattamento al modo diverso di interpretare il calcio sia immediato.

Conte approda alla corte neroazzurra

Che l’ex allenatore della nazionale fosse destinato a rientrare in Italia quest’estate era forse scontato, la cosa interessante era capire di quale panchina avrebbe preso le redini. L’Inter era forse la squadra più impensabile visti i burrascosi trascorsi con l’ex squadra di Conte, ma rimane il fatto che la mossa della dirigenza neroazzurra lancia un segnale forte e chiaro: quest’anno si fa sul serio. Superati i mal di pancia interni causati del caso Icardi e appianata la situazione finanziaria, l’Inter può tornare a sognare e sperare di riprendere posto nell’Olimpo del calcio italiano e internazionale, con al timone uno dei tecnici nostrani più apprezzati. Quello che è certo è che l’atteggiamento mostrato dalla società finora ha convinto tutti, anche le scommesse online Betway che al 10 di luglio vedono proprio l’Inter come seconda favorita alla vittoria dello Scudetto 2019/2020, con una quota di 6,0. Sul fronte del calcio mercato sembra che la grande mossa debba ancora arrivare e forse allora capiremo meglio la forma che Conte vuole dare a questa nuova Inter.

Il Milan ci riprova di nuovo

I tumulti in Casa Milan sono oramai una costante e la società ha deciso di fare tabula rasa di quanto fatto vedere durante la gestione Gattuso, l’unica che aveva saputo dare una parvenza di stabilità ad una squadra che sta soffrendo da anni e fatica a riguadagnarsi lo status di “grande”. Con l’addio di Ringhio, che ha lasciato la società con la promessa che i contratti del resto del team venissero onorati, si chiude un ciclo in casa rossonera, quello che ha visto al timone della squadra ex-giocatori del Diavolo ma che purtroppo non hanno avuto l’impatto necessario per rianimare giocatori e ambiente. La scelta dell’allenatore è ricaduta dunque su una figura completamente diversa, quella di un tecnico “professore”, nella persona di Giampaolo. Reduce dall’esperienza alla Sampdoria, il nuovo arrivato a Milanello dovrà dimostrarsi in una realtà “maggiore” del calcio italiano. Dal punto di vista del mercato, a parte molti svincolamenti il Milan non ha ancora mosso grandi passi e rimane dunque ancora nebuloso il progetto tecnico del nuovo mister.

La Roma cerca di salvare il salvabile

L’arrivo del DS Monchi aveva fatto schizzare le aspettative della fazione giallorossa della capitale alle stelle, ma la realtà si è presto rivelata molto amara: le mosse di mercato che hanno decretato la partenza di Alison e di Salah non hanno trovato una controparte solida nell’arrivo di giovani di belle speranze. Quanto di ben fatto durante la stagione precedente, con l’exploit in Champions e la qualificazione per l’Europa che conta, è andato perso e la compattezza della squadra di conseguenza. L’esonero di Di Francesco e l’arrivo di Ranieri a fare da traghettatore sono state le ciliegine sulla torta di una stagione partita alle stelle e terminata alle stalle. La tensione è poi solo aumentata con l’addio al veleno di una bandiera come Francesco Totti, che ha lasciato la dirigenza della propria squadra del cuore lanciando accuse pesanti. Fonseca avrà ora l’ingrato compito di riportare armonia in un’ambiente che aveva assaporato la grandezza e che è stata riportata subito alla realtà dei fatti, perdendo tra l'altro due simboli giallorossi: oltre a Totti infatti anche De Rossi lascia Roma.

La sessione di calciomercato estiva è ancora lunga e come al solito possiamo sicuramente aspettarci altri colpi di scena o affari dell’ultimo secondo, ma già al momento la situazione appare drasticamente diversa da quella dell’anno scorso. Gli importanti addii e arrivi, soprattutto per quanto riguarda le panchine, potranno cambiare profondamente il gioco delle squadre che da anni dettano gli equilibri del campionato italiano e nulla può essere dato per scontato. Nonostante la Juventus rimanga per i più la squadra da battere, rimane da vedere quanto rapida ed indolore sarà la fase di transizione e se Sarri riuscirà a far esprimere alla squadra il calcio per cui è stato portato a Torino. Di sicuro Napoli e Inter faranno di tutto per capitalizzare un possibile vantaggio iniziale e porre fine al monopolio bianconero che regna da otto stagioni a questa parte.

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