In questo giorno la Chiesa ricorda la suora della Congregazione delle Suore di Carità, morta giovanissima per mano di uno dei malati che assisteva.
Nacque nel 1864 in Provincia di Rieti, entrò in convento all’età di 22 anni scegliendo il nome Agostina e da subito prestò servizio nell’Ospedale Santo Spirito di Roma. Qui si dedicò ai bambini malati di tubercolosi e poi agli adulti dopo aver contratto la malattia ed essere guarita inaspettatamente, si dedicò con spirito di servizio a tutti i suoi malati, fino a quando uno di essi, un uomo violento e già cacciato dall’ospedale, in un raptus omicida la accoltellò a morte all’età di 30 anni.
Beatificata da Paolo VI nel 1972 venne poi canonizzata nel 1999 da Giovanni Paolo II e per il suo spirito caritatevole e di servizio agli ammalati tanto da costarle la vita, nel 2003 viene proclamata patrona di tutti gli infermieri.
Auguri di buon onomastico alle nostre lettrici che portano il suo nome che dal latino significa “piccola venerabile”.
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