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'Mo’ t’aricconte ‘na favulette', il volumetto scritto dalle anziane di una struttura per la Terza Età durante il lockdown

| di riceviamo e pubblichiamo
| Categoria: Curiosità e varie | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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È stato pubblicato qualche settimana fa dalla casa editrice Nuova Gutemberg il volumetto Mo’ t’aricconte ‘na favulette, opera di Vittoria de Cecco con la collaborazione di Vilma Giallonardo alle illustrazioni. Entrambe sono ospiti della Residenza Protetta per Anziani Santiago di Lanciano.

Il testo è frutto dell’esperienza delle signore durante il lockdown della scorsa primavera, quando tutti gli ospiti sono stati confinati nelle rispettive stanze per diverse settimane e impossibilitati ad avere alcun tipo di contatto diretto con nessuno all’infuori del personale assistenziale e sanitario della Residenza, a causa dell’emergenza Covid-19.

Durante tale periodo, nell’impossibilità di condurre le consuete e numerose attività occupazionali e ricreative condivise, e nonostante le enormi difficoltà di ordine pratico, la Residenza ha fatto in modo che gli Anziani potessero continuare a coltivare interessi e passioni personali. In particolare, per mezzo di un semplice smartphone, la signora Vittoria de Cecco – un passato di architetto e insegnante – ha continuato costantemente a comunicare a distanza di sicurezza con il Personale deputato all’organizzazione e alla realizzazione delle attività occupazionali. Ricevendo da questo input per progetti creativi svolti a più mani grazie agli strumenti telematici, Vittoria ha coinvolto la signora Giallonardo nella stesura del volumetto Mo’ t’aricconte ‘na favulette. “Adesso ti racconto una favola” – questo è il significato del titolo in dialetto lancianese – è frutto della necessità inesauribile di raccontarsi e ricordare all’esterno la realtà disagevole e complessa dell’Anziano con patologia, nella sua condizione di estrema fragilità fisica e psicologica, in una residenza per la Terza Età in piena emergenza pandemica.

Il libro è una narrazione illustrata ricca di ricordi di infanzia e humour vivace, consigliato anche ai più giovani.

Testimonianza singolare di una prospettiva largamente ignorata se non sconosciuta, Mo’ t’aricconte ‘na favulette è stato curato dal dottor Evandro Tascione, Direttore Sanitario della Santiago e promotore della pubblicazione. «Questa opera vuole rappresentare un esempio virtuoso di terapia occupazionale all’interno di una residenza protetta», scrive il dottor Evandro Tascione, «dove un gruppo di anziane, durante il lockdown e la paura da Covid-19, ben seguite e stimolate, in un gioco di memoria, hanno saputo migliorare il riconoscimento e la capacità di ricordare e con le proprie forze hanno rappresentato, attraverso disegni e testi, le favole della loro infanzia e non solo».

Il volumetto è acquistabile alla Bottega del viaggiatore errante in via dei Frentani 33, nelle librerie di Lanciano e online sui principali e-store.

Silvia Di Maulo Coordinatore delle attività occupazionali e Responsabile della comunicazione “Santiago SRL”

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