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È un’annata promettente per la vendemmia in Abruzzo

Le prime valutazioni di Coldiretti, nonostante i capricci del tempo, ci si prepara a replicare il dato dello scorso anno

| di Francesca Stefano
| Categoria: Ambiente e territorio
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Dalle condizioni attuali sembra proprio che quest’anno sia davvero promettente per la vendemmia in Abruzzo, questo il bilancio positivo di Coldiretti Abruzzo dalle prime valutazioni.

Seppur con qualche riserva per questo mese di settembre, è positivo l’inizio della raccolta delle varietà precoci come lo chardonnay o il pinot ma le operazioni vendemmiali, sempre secondo i dati riferiti dall’Associazione, partiranno presto anche per gli altri bianchi, da metà settembre per alcune varietà di rossi come il Merlot e più tardi invece per il nostro Montepulciano per cui si dovrà attendere la fine del mese o anche i primi di ottobre.

In leggero ritardo sono le varietà autoctone come il pecorino, trebbiano, passerina e cococciola, secondo Coldiretti infatti, uno dei fattori determinanti è stato proprio il clima, in alcune zone davvero anomalo per una stagione sicuramente fresca, fattore che non sembra influire negativamente sulla produzione.

Secondo le prime stime infatti sembra riconfermarsi il dato dello scorso anno, anzi forse anche leggermente superiore, un’ottima annata quindi con buoni risultati per le 18 mila aziende vitivinicole dell’Abruzzo. Ormai la nostra Regione ha infatti raggiunto un livello alto di specializzazione e di qualità tanto da essere considerata tra quelle in cui il vino ha saputo imporsi con una filiera che costituisce il principale comparto regionale.

“Una realtà sempre più fiorente anche per la qualità del prodotto vinicolo, che per il 2016 si preannuncia molto promettente in linea con i sempre maggiori apprezzamenti che arrivano dall’estero” questo quanto riferito da Coldiretti, nonostante i capricci del tempo anche quest’anno il vino d’Abruzzo potrà rappresentare le tipicità della nostra regione e proseguire sulla scia dell’export, un vero boom negli ultimi anni, con cantine che ormai commercializzano direttamente anche fuori Italia, puntando alle iniziative mirate a far conoscere il proprio prodotto e avvicinando così un numero sempre maggiore di clienti.

 

 

Francesca Stefano

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