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Furto in appartamento

Inutile l'intervento di un poliziotto residente nella zona

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Tre ladri, tre ragazzi col volto scoperto, martedì scorso intorno alle 22 si sono introdotti al primo piano rialzato di un appartamento in via Tinari, a Lanciano, portando via refurtiva per un ammontare complessivo di oltre 10mila euro. Un “lavoro” semplice, veloce e pulito, un furto a regola d’arte facilitato dal possibile ingresso dalla porta finestra, scardinata dai ladri con un semplice cacciavite. I rumori sospetti a quell’ora di sera hanno però messo in allarme gli altri condomini, tra cui un poliziotto che, richiamato dalle grida e dal vociare degli altri abitanti della zona, è sceso subito in cortile trovandosi così di fronte i tre giovani ladri a volto scoperto. Nonostante abbia provato a fermarli, alla fine i tre hanno avuto la meglio sul poliziotto riuscendo così a scappare con la refurtiva a bordo di un’auto di grossa cilindrata, direzione mare. Con ogni probabilità la stessa auto che da alcuni giorni era stata segnalata per i suoi movimenti sospetti sia nella zona di Archi che nella zona di Altino. Le indagini sono ancora in corso. Un furto, l’ennesimo, che ancora una volta ci fa riflettere su quanto precaria sia divenuta la nostra sicurezza nel corso degli anni. In un Paese come l’Italia, dove non c’è più la certezza della pena, soffocata sotto una massa enorme di scartoffie, avvocati, tribunali lenti e oberati di lavoro, il cittadino una volta di più si trova a dover fare i conti con una giustizia che non sempre ci tutela. Risale ai primi di agosto il caso del gioielliere di Torino che ha sparato ai rapinatori che per l’ennesima volta e in pieno giorno tentavano di svaligiare il suo negozio. Casi di proprietari di negozi e attività che spesso oggi dormono nel retro bottega per prevenire furti che ormai sono all’ordine del giorno. E ormai, anche la zona della frentania, una volta nota per la sua tranquillità, si registra ogni anno un incremento di furti di appartamento che non conosce soluzione di continuità. Va anche detto che i poliziotti e i carabinieri in Italia sono ormai un numero troppo esiguo per far fronte a una crescente criminalità e alla continua richiesta di sicurezza da parte dei cittadini, dei contribuenti, che non si sentono più tutelati dallo Stato e dalle sue leggi. Per quanto riguarda i tre ladri che hanno svaligiato l’appartamento in via Tinari portando via oro e preziosi dalla camera da letto, avendo agito a volto scoperto con ogni probabilità è stato possibile ricostruire un identikit dei loro volti. Inoltre l’auto era stata già più volte segnalata nel recente passato. Attraverso tutto questo e con la collaborazione dei privati cittadini, si spera di riuscire presto a incastrare i tre malviventi e recuperare così la refurtiva.
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