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Lanciano. È morto Dante Liberatore: medico e sportivo

Se ne va un protagonista del calcio frentano e della Val di Sangro

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Si spegne uno dei protagonisti dello sport nella provincia di Chieti. Un malore ha portato via, all’età di 75 anni, Dante Liberatore: dentista e sportivo molto apprezzato all’interno dell’ospedale “Renzetti” di Lanciano e sui campi di calcio.

Liberatore, che tra pochi mesi avrebbe compiuto 76 anni, lottava da anni con una malattia complessa ma le sue condizioni sono peggiorate negli ultimi tempi per altre patologie. Da poco si era trasferito nella città frentana, in contrada Villa Andreoli, insieme alla moglie Rita Rapino.

Due erano le sue passioni più grandi: i libri e il calcio. Laureatosi a Roma in medicina, ha intrapreso l’attività di dentista nelle corsie del nosocomio lancianese. Nella sua vita c’era spazio anche per il pallone, essendo stato capitano e calciatore dell’Atessa, con cui militò in Serie D e in Prima Categoria.

Ma non solo. Il dentista profondamente legato soprattutto alla figura dell’ex presidente del Lanciano negli anni 90, Stefano Mercadante, insieme al quale partecipò alla rinascita del “Lanciano 90” dopo il fallimento del club sotto la guida di Oliviero Mazziotti.

Nella squadra frentana Dante Liberatore ricoprì vari ruoli partire da quello di medico sociale, dirigente accompagnatore ma, anche, allenatore nel campionato di Eccellenza.

Le esequie del medico verranno officiate domani 31 agosto, alle ore 11:00, nella chiesa parrocchiale di Sant’Antonio.

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