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Natale in cucina: i tarallucci olio e vino

Il sapore delle feste in famiglia in una ricetta in cui “l’occhio” vuole la sua parte.

| di Martina Luciani
| Categoria: Enogastronomia
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LANCIANO - Che Natale sarebbe a Lanciano senza tarallucci? Quei dolcetti secchi, senza uova, né lievito, tipici soprattutto del periodo natalizio, ripieni di marmellata d’uva che arrivano sulle tavole imbandite degli abruzzesi dopo le grandi abbuffate delle feste.

Il loro impasto, fatto di soli farina, olio e vino ricorda il vero sapore del Natale in famiglia e fa subito festa. Ricrearlo però non è cosa facile, soprattutto perché le ricette, tramandate dalle nonne, alle mamme e poi alle figlie, spesso non prevedono dosi precise, ma sono fatte “di un altro po’ “, “quanto ce ne vuole”, “quanta ne prende” ed un intuito ed un “occhio”, quasi clinico, che solo le vere cuoche abruzzesi sanno avere.

Quella che vi proponiamo è una vera ricetta casalinga, tramandata da generazioni, in cui di scritto, calcolato e pesato c’è ben poco, per cui alcuni procedimenti ed alcune dosi staranno al vostro “occhio”, ma il risultato, promettono, è da pasticceria di alto livello.

 

Ingredienti:

800 gr di farina

1 bicchiere di vino bianco

1 bicchiere di olio extravergine d’oliva

meno della metà di un bicchiere di olio extravergine d’oliva

marmellata d’uva

 

Procedimento:

Mettete olio, vino ed un cucchiaio di zucchero a cuocere a fuoco lento in un pentolino con coperchio. Una volta portato ad ebollizione, togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.
Per fare l’impasto mettete a fontana la metà della farina prevista ed aggiungete con un cucchiaio, poco alla volta, il composto di olio e vino. Aggiungete un poco per volta anche la farina. Se ne serve di più, rispetto alla dose prevista dalla ricetta, usatela pure. Lavorate l’impasto fino ad ottenere una pasta morbida elastica e poi lasciatela riposare per circa un quarto d’ora, sotto un canovaccio.

Adesso arriva il momento di comporre i tarallucci. Stendete la pasta con il mattarello raggiungendo un’altezza di circa 5 mm. Con un coppa pasta tagliate l’impasto in piccoli cerchi e stendete ancora un po’. Ora prendete la marmellata d’uva (le cuoche più casalinghe e tradizionaliste avranno preparato in casa anche quella, con uva montepulciano, rigorosamente a settembre) mettetela nei piccoli cerchi e chiudete come fosse un tortellino.

Ora disponete i tarallucci in una teglia foderata con carta forno, bucherellate la pasta per evitare che la marmellata fuoriesca ed infornate per circa mezz’ora (qui torna in gioco il vostro “occhio”) a 180 gradi.

Fate raffreddare, spolverizzate con zucchero a velo e finalmente portate in tavola!

Martina Luciani

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