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Una frentanA illustre: reso noto stamane il nome del Frentano d'Oro 2013

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LANCIANO - Sarà conferito per la prima volta a una donna lancianese, Giovanna Alberta Campitelli, il Frentano d'Oro 2013. Il premio istituito dall’omonima associazione su intuizione del presidente, ragionier Ennio De Benedictis, è giunto quest’anno alla XVI edizione. Si tratta di un riconoscimento, assegnato annualmente a una persona della Frentania ancora in vita, che si è resa benemerita in ambito nazionale e internazionale nel campo delle scienze, della cultura, dell’arte, dell’economia e della professione, dando lustro e prestigio alla sua terra natia.

«L’intento – precisa Ennio De Benedictis, presidente dell’associazione culturale Il Frentano d’Oro - è quello di conservare, con atti tangibili, la memoria delle persone che hanno onorato la nostra terra nei suoi valori più nobili ed elevati dal punto di vista intellettuale, morale, professionale, artistico e filantropico. Dopo aver premiato eminenti personalità, quest’anno il comitato dei garanti, che esamina i curricula dei candidati, è orgoglioso di poter insignire del riconoscimento una personalità femminile».



La cerimonia di premiazione si svolgerà presso il teatro comunale “Fedele Fenaroli” il 28 settembre alle ore 18 e sarà preceduta da un dibattito sulla vita della premiata. Ospite della cerimonia sarà Walter Veltroni.





CURRICULUM VITAE

Giovanna Alberta Campitelli nasce a Fossacesia nel 1951 e conduce i suoi studi  universitari a Firenze dove nel 1974 si laurea in Lettere con la votazione di 110 e lode.  Dopo l’esperienza di insegnamento del Latino  e dell’Italiano, in vari licei classici capitolini,  negli anni   ‘80 e ‘90 completa  la sua formazione accademica  a Roma:  nel 1987, si diploma in Storia dell’arte medioevale e moderna  presso la Sapienza  e  l’anno dopo ottiene il titolo di Archivista Paleografo, con la votazione di 70 e lode.  In questi anni, due parentesi fortunate influenzano lo sviluppo  professionale della sua attività.  Nel 1981 la Campitelli riveste il ruolo di Funzionario Direttivo Beni Culturali del Comune di Roma, in servizio inizialmente presso la U.O. Monumenti Medioevali e Moderni (successivamente, dal 1984, presso la U.O. Ville e Parchi Storici). E Nel 1993 è responsabile delle Ville e Parchi Storici del Comune di Roma.  La sua attività culturale cresce nel corso degli anni: organizza numerose mostre anche in collaborazione con prestigiosi Istituti Internazionali  quali Il Getty  Institute  Research.  Partecipa assiduamente  a convegni nazionali ed internazionali (da ultimo a Tokyo, Parigi, Oslo, Instanbul, Varsavia). E’ chiamata a tenere lezioni e seminari nelle Università di Roma, Napoli, Milano, Firenze, Parigi, Berlino, Whashington.  Nel 2001 ottiene una fellowship presso il Centro di ricerche sui Giardini di Dumbarton Oaks, della Harvard University. Nel 2006 diventa dirigente beni Culturali della Sovrintendenza del Comune di Roma, Direttore della U.O. Ville e Parchi storici, con 42 complessi monumentali di architetture e giardini, 4 musei e tre spazi espositivi. Coordina un gruppo di tecnici storici dell’arte, archeologi e architetti.  In questi anni organizza convegni internazionali sulla storia e la gestione delle Ville  storiche, in qualità di responsabile scientifico e curatore degli atti.

Ottiene conferenze negli Istituti Italiani di Cultura di Berlino, Whashington, Parigi, Varsavia, San Francisco, Los Angeles e Vancouver. Entra a  far parte del Comitato Scientifico per il restauro dei giardini di Villa Medici, di Palazzo Barberini e del Quirinale a Roma e di quelli dei giardini di Palazzo di Wilanow Varsavia.  Rappresenta l’Italia presso l’ICOMOS IFLA (Istituzione  dell’UNESCO per i Paesaggi Culturali) e membro del DIRETTIVO ICOM ITALIA  (International Council Of Museums, sempre organo UNESCO).   Fa parte dell'Advisory board dell'American Academy. E’ nel comitato Scientifico dell’Associaizione Parchi e Giardini Italiani; è membro della giuria che designa ogni anno Il “Parco più bello”, che per il 2012 ha premiato il Vittoriale di Gabriele d’Annunzio.   Fa parte del Comitato editoriale internazionale della rivista Studies in the History of Gardens and Designed Landscape.

Nell’ambito degli incarichi di servizio cura i restauri degli edifici e dei giardini di Villa Borghese (Casina delle Rose, Meridiana, Uccelliera, Aranciera, giardini segreti ecc…) e di Villa Torlonia, coordina i restauri di Villa Pamphilj, del Pincio, di Villa Sciarra, di Villa Paganini e di molte ville minori.

Attualmente dirige il Museo della Casina delle Civette (1997) e il Museo del Casino dei Principi di Villa Torlonia(2002), il museo della Villa e il Museo della Scuola Romana nel casino nobile di Villa Torlonia (2006), il Museo Carlo Bilotti nell’Aranciera di Villa Borghese (2006). Dirige il Museo Pietro Canonica a Villa Borghese, aperto al pubblico dal 1969. E’ coprogettista del restauro della Serra Moresca e del Teatro di Villa Torlonia e ne sta predisponendo il progetto di utilizzo e gestione.

Tra le sue pubblicazioni figurano numerosi   saggi e libri sulle ville di Roma e del Lazio. Il volume su Villa Borghese, edito nel 2003 dal Poligrafo dello Stato, ha ricevuto il premio Grizane Cavour-Giardini  Hanbury. Da ultimo ha pubblicato un volume sui giardini vaticani su incarico della Segreteria Vaticana, Gli Horti dei Papi, Jaca Book e Libreria Vaticana, 2009, tradotto in inglese, francese, spagnolo e Atlante storico delle Ville e dei giardini di Roma, Jaca BooK 2012, tradotto in francese e tedesco.
 

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