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Michele Marino capogruppo dell'Italia dei valori abbandona quella che definisce "una barca alla deriva"

con una lettera aperta alla cittadinanza, che riportiamo fedlmente, Marino spiega le sue ragioni

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"Se il centro destra  (ad oggi: PdL -18%, FLI -3%, La Destra di Storace -2%) si compattasse e se  si alleasse con Lega (7%) ed UDC (7%) - totale 37% - potrebbero competere per vincere le prossime politiche

Se Berlusconi, come ha sempre fatto, “all’ultimo minuto” tirasse fuori il coniglio dal cappello, ovvero il capo di un partito tutto nuovo (es. la figlia Marina, o un altro suo clone) all’insegna del pololare “basta tasse”, allora la competizione sarebbe ancora più al cardiopalma.

E se il vincitore delle primarie del centrosinistra fosse killerato (come Di Pietro) da scandali inventati ma devastanti, allora l’incertezza aumenterebbe ancora.

E’ vero che la politica non si fa con i se e con i ma, però questo scenario non è del tutto ipotetico. A 57 anni posso dire di essere stato spettatore della “strategia del terrore”, dell’infiltrazione dei servizi segreti nelle BR, del condizionamento di massa a mezzo televisione privata e poi anche pubblica.

Di fatto, comunque, con Grillo che urla contro tutti (IdV compreso) e Di Pietro che si è condannato all’isolamento politico è molto probabile che dalle urna possa uscire una situazione di ingovernabilità (alla siciliana o peggio alla greca).

Mi dispiace, ma io penso che la politica sia innanzitutto perseguimento dell’“interesse generale”, come umanamente inteso dal proprio schieramento.

“Meglio da soli che con il PD” è uno slogan che non mi appassiona. Preferisco “Meglio con il PD che Berlusconi (in qualche modo) di nuovo al governo”. Così come preferisco “Meglio un centrosinistra compatto per far fronte ad una crisi economica devastante che renderà le persone sempre più ostili, piuttosto che tanti partiti narcisi della loro purezza”.

Per questo elementare sentimento di autodifesa ieri sera mi sono dimesso da coordinatore cittadino dell’Idv di Lanciano con la propsettiva di poter collaborare con l’on. Donadi, contribuendo a chiarire la sua proposta insieme ai tanti che a lui oggi fanno riferimento. Lavorerò per portare voti all’alleanza PD-PSI-SEL, sperando di ritrovare presto anche molti altri amici dell’Idv dalla stessa parte della barricata.

Non lascio la barca che affonda, bensì difendo la barca del centrosinistra da chi vuole affondarla".

Michele Marino

 

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