La ciclabile di Via del Mare é la prima opera pubblica che oltre ad aver cambiato in meglio il volto ad un quartiere con la nuova illuminazione, asfalti, area verde, eliminazione di ogni barriera architettonica, pensiline dei bus e segnaletica, veicola un messaggio importante: una possibilità alternativa per muoversi in città .
Se nelle due campagne elettorali vinte, avessimo proposto di non cambiare nulla, se non avessimo offerto nuove prospettive, avrebbero vinto le elezioni i signori del PRG, quelli che hanno impiegato oltre 10 anni per essere sicuri che anche l'ultimo "compare" fosse stato soddisfatto, nel mentre Lanciano affondava, forse é arrivata l'ora di ricordare anche quelle vicende a chi oggi tratta una ciclabile come fosse un inceneritore.
Quando si arriva a chiedere le dimissioni è la fine di qualsiasi confronto e dialogo, apprezzamento invece forte per Verna, Caporale e Pupillo che, come giustamente detto dal Vice-Sindaco, continuano a lavorare per migliorare la Città sul solco e nel sogno tracciato da Pino Valente che ha culturalmente investito nel disegno di cambiare la mobilità in questa Città .
Sulla pista ciclabile non ci sono effettive questioni tecniche che saranno definitivamente chiuse fra qualche settimana ma insistono pregiudizi politici e culturali, commistioni strumentali tra associazioni e movimenti che utilizzano l'argomento per avere visibilità su un tema che crea discussione in ogni Città .
Lanciano continuerà a cambiare, anche con qualche errore (che solo chi fa può compiere), ma sui temi della salute pubblica e della salvaguardia dell'ambiente non si torna indietro.
