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Honda: nuovi investimenti e benefici economici per i lavoratori nell’accordo tra Azienda e Sindacati

Redazione
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ATESSA – Giorni di incontri e definizione dell’accordo sindacale tra la direzione aziendale Honda Italia S.p.a. e le rappresentanze di Fim, Fiom e Uilm sul tema dello sviluppo del sito produttivo di Atessa, per il quale i sindacati già dall’inizio della crisi avevano chiesto un piano di rilancio nello storico stabilimento della Val di Sangro, che ha da poco compiuto i 45 anni di attività.

“E’ bene ricordare – spiegano i sindacati – che dopo la sottoscrizione dell’accordo ministeriale, che ha previsto la fuoriuscita di 300 lavoratori, instancabili abbiamo chiesto che il risanamento finanziario e produttivo si realizzasse passando attraverso, innanzitutto, l’introduzione di nuovi prodotti strategici e con volumi importanti”

Il 13 settembre le parti hanno sottoscritto l’accordo nel quale sono previsti benefici economici per i lavoratori, ricadute economiche legate a parametri aziendali con nuovi investimenti sulle lavorazioni con operazioni di insourcing e potenziamento dell’ambito di ricerca e sviluppo, oltre all’industrializzazione di un nuovo modello di alta gamma, maxi scooter, in produzione ad Atessa.

“L’obiettivo: accrescere i livelli produttivi stabilendo, tra l’altro, una soglia minima di 80.000 moto anno. Numero che consideriamo tranquillamente superabile. Con quanto appena detto si ribadisce la strategicità del sito di Atessa per il mercato europeo”.

Secondo le rappresentanze provinciali di Fim, Fiom, Uilm si tratta di un accordo soddisfacente, parere favorevole è stato infatti espresso anche dalle assemblee sindacali che hanno promosso il testo attraverso un referendum.

A soddisfare ancora di più sono, inoltre, i termini che riguardano l’occupazione e che favorirebbero nuove assunzioni “L’accordo prevede anche, sotto l’aspetto occupazionale, - continua il sindacato – la riconferma dei rapporti di lavoro per i cosiddetti “stagionali” che continueranno a lavorare in Honda per altri tre anni. Durante detto periodo sarà sviluppata una nuova discussione sindacale al fine di determinare, con una crescita dei volumi produttivi, valutabile oggettivamente stabile, l’assunzione a tempo indeterminato”.

 

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