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Buona la prima per Agrifutura

Positiva la risposta del mondo agricolo abruzzese alla prima fiera dedicata a macchine e sistemi all'avanguardia.

Redazione
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LANCIANO -“Quando sono arrivato e ho visto le numerose macchine nel parcheggio e poi tanta gente nei padiglioni ho pensato che questa prima edizione è andata ben oltre le mie più rosee speranze”. Ha esordito così, senza nascondere una visibile soddisfazione, il presidente di Lancianofiera Franco Ferrante riferendosi ad Agrifutura che ha chiuso i cancelli ieri sera e che per due giorni ha davvero registrato un'affluenza notevole. Le richieste degli operatori del comparto agricolo, dunque, si sono rivelate giustificate e concrete.

Un pubblico competente quasi tutto di settore si è trattenuto negli stand della Fiera per conoscere e chiedere informazioni sul meglio che il mercato propone in termini di macchine, attrezzature e sistemi all'avanguardia, tecnologicamente avanzati per una agricoltura che guarda appunto al futuro.

Unico neo, l'assenza per sopravvenuti problemi, dell'assessore regionale all'agricoltura Dino Pepe che ieri mattina avrebbe dovuto illustrare il nuovo Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 e soprattutto avrebbe dovuto chiarire leggi e normative e rispondere alle domande degli operatori. C'era invece in prima fila l'ex assessore regionale all'agricoltura Mauro Febbo. Gli aspetti più importanti del Piano sono stati spiegati da Sergio De Luca, sindaco di Casali, ex dipendente dell'Arrsa e ora della Regione che ha lavorato a questo programma insieme ad Antonio Giampaoli (uno dei redattori del Psr) altro relatore all'atteso e super affollato convegno. La delusione per l'assenza dell'assessore è stata evidente, gli operatori speravano in risposte che solo la politica può dare in termini di progetti e prospettive.

“La Fiera si pone sempre più all'attenzione del mondo agricolo, mi impegno fin da ora per organizzare appena escono i bandi e prima della fiera dell'agricoltura, con la collaborazione delle associazioni di categoria un altro incontro, se necessario più di uno, dove insieme ai tecnici ci sia anche la politica. Farò il possibile per promuovere – ha ribadito il presidente Franco Ferrante alla fine del convegno -  uno spazio di incontro e di confronto capace di dare risposte sia tecniche che politiche così come il mondo agricolo abruzzese e di questa provincia in particolare sta chiedendo da tempo”.

In effetti non è mancato dalla platea qualche intervento polemico. Quando si parla di finanziamenti e investimenti l'attenzione è alta. Interessanti e costruttivi gli interventi di Cia e Coldiretti che seppur da posizioni diverse hanno dato un contributo serio al dibattito. “Va bene parlare da un punto di vista tecnico ma è la politica che decide dove andare e come – ha sottolineato Gabriel Battistelli direttore Coldiretti Chieti – possiamo guardare anche alle  esperienze di altri Paesi ma poi bisogna decidere cosa è meglio per il nostro territorio. Il piano è un'opportunità, va spiegato bene per essere compreso altrettanto bene. Ma i tempi della politica sono lunghi, troppo”. Meno critica e più collaborativa la posizione della Cia che invita proprio a non alzare i muri e a lavorare insieme con obiettivi comuni. “Dobbiamo confrontarci e discutere, più di 500 sono le persone iscritte per essere chiamate non appena usciranno i bandi, c'è quindi grande interesse”, ha detto il presidente di Cia Chieti Nicola Antonio Sichetti, mentre il coordinatore di zona Chieti-Pescara Giuseppe Torricella ha avuto parole di apprezzamento per questa rassegna di macchine agricole che arriva in un momento strategico “è una buona opportunità per le aziende che così possono visionare e valutare le ultime novità anche in vista dell'uscita dei bandi e quindi programmare meglio i propri investimenti”.

Soddisfatti gli espositori per la vivacità e anche la concretezza di contatti e contratti.

Agrifutura, si candida dunque a diventare un appuntamento fisso nel calendario di Lancianofiera.

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