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Nuova vita per il monumento dedicato ai Martiri delle Foibe

Dopo 5 anni, Comitato 10 Febbraio e Comune di Lanciano insieme per porre fine al degrado della struttura.

| di Martina Luciani
| Categoria: Attualità
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LANCIANO - Dopo 5 anni ed a ridosso del Giorno del Ricordo, torna a vivere il monumento dedicato ai Martiri delle Foibe.

Il Comitato 10 Febbraio, grazie all’aiuto logistico ed economico dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Lanciano, ha deciso di porre fine alla situazione di degrado in cui versava il monumento da ormai diversi mesi.

La struttura, ideata e realizzata dal Comitato 10 Febbraio nel 2011, e posta in lagro Martiri delle Foibe, alla fine dei Viali delle Rose, si compone di un piano in cemento circolare, lastre trasparenti in plexiglass ad indicare le pareti delle foibe con al centro delle mani ed un fascio di luce che va verso l’alto “in ricordo dei Martiri delle foibe - come si legge sul monumento stesso - un gesto di speranza, per non dimenticare”.

Ed erano proprio le mani ad aver maggiormente subìto l’usura del tempo. Ma domani, in occasione della ricorrenza dedicata ai martiri della foibe, grazie al lavoro del fabbro frentano Luca Rosato, ci saranno nuove mani ad accogliere il fascio di luce che cerca di non far morire il ricordo di ciò che è stato, come monito per il futuro.

“Era già da un po’ che pensavamo a come ristrutturare il monumento usurato dai segni del tempo ed oggetto di atti vandalici - dichiara Rocky Mariano, presidente del Comitato 10 Febbraio che nel 2011 realizzò il monumento - e finalmente ora, grazie anche all’interessamento dei ragazzi di CasaPound, siamo riusciti a ridare dignità ad un luogo adibito al ricordo ed alla commemorazione. E il mio ringraziamento va l’assessore alla cultura Pino Valente per l’aiuto che ci ha dato”.

Così domani, 10 febbraio 2016, in occasione del Giorno del Ricordo, istituito dallo Stato Italiano con legge n.92 del 30 marzo 2004 per mantenere viva nel tempo la memorie delle vittime delle persecuzioni e delle deportazioni perpetrate, a partire dall’autunno 1943, dal maresciallo jugoslavo Tito, ai danni della popolazione italiana di Istria e Dalmazia, anche Lanciano avrà un monumento degno di essere chiamato tale per commemorare quei martiri.

Martina Luciani

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