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Il terreno confiscato diventerà presto un orto urbano

La riconsegna ufficiale il 12 dicembre, con la presenza del procuratore nazionale antimafia.

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LANCIANO - Sarà ufficialmente riconsegnato al Comune di Lanciano tra una settimana, più precisamente sabato 12 dicembre, il terreno confiscato da parte dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

Alle ore 13.30, in località Villa Andreoli (all’altezza della rotonda località Serre - Val di Sangro), l’edificio di circa 200 mq ed il terreno di circa 760 mq diventeranno di proprietà del Comune di Lanciano che, già dalla primavera scorsa, ha deciso di utilizzarlo per un progetto di orti urbani.

Prima della ufficiale riconsegna, però, come anticipato durante la firma del Protocollo d’Intesa tra Procura della Repubblica di Lanciano e istituti scolastici superiori del circondario, ci sarà un interessante incontro sul tema “La restituzione alla comunità dei beni confiscati alla criminalità come attuazione dei valori costituzionali di legalità e solidarietà”. Al convegno, che si terrà nella sala Gennaro Paone della Bper in viale Cappuccini, dopo i saluti di rito del presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, del presidente del tribunale di Lanciano Gilda Maria Brindesi, e del presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati di Lanciano Silvana Vassalli, interverranno molti nomi illustri.

Tra i partecipanti: Giovanni Legnini, vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, il Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti, il direttore dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati e sequestrati Umberto Postiglione, Mario Pupillo nella duplice veste di sindaco di Lanciano e presidente della Provincia di Chieti, il responsabile nazionale per i beni confiscati di Libera Davide Pati ed il procuratore della Repubblica di Lanciano Francesco Menditto.

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