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Elettrodotto Villanova-Gissi: Terna chiede maxi risarcimenti a chi ha impedito i lavori

2 milioni di euro, la richiesta della società, a carico di proprietari terrieri e contestatori.

Redazione
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Avete provato a bloccare Terna nella costruzione del discusso elettrodotto Villanova-Gissi? Potreste ricevere una richiesta di risarcimento danni per 2 milioni euro.
E’ quanto afferma la stessa Terna, annunciando di aver presentato una citazione risarcitoria ad alcuni dei proprietari dei terreni interessati e ad alcuni contestatori.

“Il comportamento di chi ha impedito l’espletamento di tali attività da parte dei tecnici di Terna, che operano in qualità di incaricati di pubblico servizio, e di conseguenza dell’esecuzione dei lavori di realizzazione dell’elettrodotto sul fondo, è illegittimo e ingiustificato - così la società spiega le azioni legali - tale comportamento provoca a danno di Terna un aggravamento dei costi relativi all’opera per il quale la Società chiede il risarcimento”.

Non bastavano quindi le denunce depositate alcune settimane fa dall’avvocato Giulia Bongiorno, ma Terna raddoppia.

“Il ritardo nei lavori, - prosegue Terna - inoltre, impedirà a Terna di mettere in esercizio l’opera nei tempi stabiliti (1 gennaio 2016). Infine, la mancata o ritardata entrata in esercizio dell’opera, fondamentale per il sistema elettrico abruzzese e nazionale, che consentirà la gestione in sicurezza dei flussi di energia in Abruzzo, regione con un deficit energetico pari al 32%, generando un risparmio per cittadini e imprese, costituisce un danno per il sistema elettrico e, di conseguenza, per Terna che per legge ne deve garantire il corretto ed efficace funzionamento”.

La reazione dei contestatori? Nessuna paura nonostante gli annunci delle richieste dei maxi risarcimenti.

“Terna si sta comportando come il classico gigante con i piedi d’argilla -  commenta il Forum dei Movimenti dell’Acqua - visto che se la prende con i semplici cittadini nascondendosi dietro un'autorizzazione piena di criticità procedurali invece di rispondere dettagliatamente delle decine di problematiche sollevate e dettagliatamente descritte da associazioni, comitati e singoli cittadini e ormai anche da diversi enti pubblici”.

Il Forum dell’acqua, inoltre, annuncia un terzo dossier sull'opera che sarà presentato a breve. “Terna stia sicura, - concludono - stiamo già preparando un quarto dossier da inviare all'Autorità per l'Energia perché certo non potranno essere i cittadini con le bollette a pagare queste varianti progettuali”.

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