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Confidustria su Ombrina: "dagli ambientalisti solo presunzione e arroganza"

| di Redazione
| Categoria: Attualità
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"Se vogliono ancora contrapporsi a quanto già esaminato con dovuto dettaglio dalla commissione nazionale VIA-VAS, alle numerose osservazioni e alle puntuali controdeduzioni effettuate dall'azienda lo facciano con argomenti e competenze più specifiche, senza ricorrere ad affermazioni che sfiorano il penale”. E’ con queste dure parole che Confindustria critica le ragioni degli ambientalisti e di quanti hanno manifestato sabato 23 maggio scorso con Ombrina e le trivellazioni nell’Adriatico.

“La realtà è che la commissione VIA-VAS - hanno continuato da Confindustria - e la sottocommissione AIA hanno espresso parere tecnico positivo con prescrizioni alla compatibilità ambientale del progetto e lo hanno approvato”.

“Rispettiamo le migliaia di cittadini abruzzesi e non - si legge in una nota di Confindustria - che civilmente hanno manifestato a Lanciano un’opinione spesso però formatasi su una costante e pervasiva disinformazione, questa sì scientificamente condotta dagli ambientalisti e da fonti loro compiacenti. Su questa manifestazione - proseguono gli industriali - ci sarebbe molto da dire anche sul numero dei presenti mediaticamente sovrastimato, moltiplicando strumentalmente da poche migliaia (stime reali) fino a 60.000 i partecipanti a seconda della convenienza e della fonte.

“Siamo certi - sottolineano ancora da Confindustria - che esiste una maggioranza silenziosa che, pur non scendendo in piazza, ha un’opinione ben diversa rispetto al no a tutto e a prescindere,  ormai diventato il mantra del peggior ambientalismo di retroguardia che in Abruzzo si esprime al massimo livello. Ben venga continuare il confronto scientifico ma che si svolga su basi serie, documentate, a cui le imprese certo non si sottraggono; primi a richiamare il rispetto delle regole, e la piena applicazione delle stringenti siamo i norme nazionali ed europee sulla sicurezza degli impianti offshore e sulla completa salvaguardia dell’ambiente. Ma altrettanto rispetto - conclude Confindustria - chiediamo e pretendiamo verso le aziende, i lavoratori, i professionisti, gli organismi tecnici, amministrativi e di controllo che scrupolosamente e con il massimo impegno fanno sì che la nostra industria estrattiva sia all’avanguardia internazionale per qualità e professionalità”.
 

Redazione

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