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Dalla diocesi alla FIOM: tutti contro Ombrina

Un “no” grande come tutto l’Abruzzo, tra la preoccupazione degli operatori turistici.

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E’ una presa di posizione trasversale quella contro Ombrina Mare e continuano ad arrivare adesione alla grande manifestazione che si terrà il prossimo 23 maggio a Lanciano per dire no alla trivelle nell’Adriatico.

“Raccogliendo l’accorato appello di tante persone, donne e uomini, che hanno a cuore la salvaguardia del Creato di cui siamo stati costituiti custodi, sento l’esigenza di tornare ancora una volta a far sentire la mia voce in difesa dei luoghi dove viviamo”. E’ con queste parole che don Carmine Miccoli, responsabile pastorale della diocesi di Lanciano e Ortona, si schiera con il popolo del no ed a favore della salvaguardia del nostro territorio.

“Il 23 maggio prossimo - si legge in una nota dello stesso don Carmine - la città di Lanciano accoglierà una manifestazione nazionale con al centro la richiesta di fermare definitivamente ogni progetto di estrazione e trasformazione petrolifera nella nostra regione e in tutto l’Adriatico. A coloro che si stanno impegnando per il bene comune e per la salvaguardia del Creato, del presente e del futuro dell’Abruzzo, dell’Adriatico e di tutte le nostre terre, credenti e non credenti, esprimo, tramite il mio ufficio, la vicinanza della Chiesa e dei suoi Pastori. Saremo insieme a coloro che parteciperanno a quest’evento - sottolinea il rappresentante della diocesi - espressione di democrazia reale e di amore responsabile per i luoghi di cui siamo custodi, augurandoci di essere esempio vivo di come contrastare non solo un’economia che uccide la vita e il futuro, ma anche di una politica che ha smarrito il suo interesse per il bene comune e per la costruzione di un ordine sociale fondato sulla giustizia e la pace”.

“A tutti chiedo - conclude don Carmine Miccoli - di impegnarsi per fermare “Ombrina Mare”, “Elsa 2” e ogni progetto, non solo petrolifero, di sfruttamento selvaggio dell'ambiente naturale”.

Spesso su fronti opposti, ma in questo caso uniti per lo stesso obiettivo, la diocesi e la FIOM si troveranno a sfilare insieme il prossimo 23 maggio.

La FIOM-CGIL ufficializza la sua partecipazione formale alla manifestazione del prossimo 23 maggio - si legge in una comunicazione del segretario generale FIOM della regione Abruzzo Alfredo Fegatelli - la FIOM considera ogni manifestazione in tal senso importante per la salvaguardia del patrimonio naturalistico della nostra regione e considera indispensabile lavorare per una continua ricerca degli equilibri necessari per lo sviluppo industriale eco-sostenibile. La FIOM - si dichiara nella nota - lavorerà per garantire una massiccia partecipazione di lavoratori metalmeccanici”.

Una partecipazione ampia, massiccia, che vedrà in prima linea anche gli operatori turistici della Costa dei Trabocchi preoccupati per le possibili ripercussioni negative che le trivelle potrebbe portare all’economia locale ed al loro lavoro.

La salvaguardia del territorio è una sola, da qualunque parte la si guardi.

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