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Anziani truffati a Lanciano e Roccascalegna

I raggiri effettuati con l'aiuto di complici

La Redazione
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LANCIANO. Ancora una volta gli anziani sono vittime di truffe e raggiri. A evidenziarlo è la compagnia dei Carabinieri di Lanciano che oggi ha portato alla luce due casi di anziani imbrogliati. Il primo si è verificato in città. Un uomo, dall’aspetto distinto e ben vestito, a bordo di una ATV Fiat Punto grigia, avvicina la donna che cammina a piedi nei pressi della sede centrale BLS, in viale Cappuccini. Le chiede il nome di un medico, che dovrebbe abitare in quei paraggi, ma la donna risponde di non conoscerlo. In quel momento, sopraggiunge il complice, a cui l’uomo rivolge la stessa domanda e questi, fingendo di assumere qualche informazione, prende il cellulare e fa qualche telefonata, al termine della quale avverte il primo uomo del fatto che il medico che sta cercando è deceduto. Il primo uomo sembra spiazzato, perché lui ha una somma in contanti, che ammonta a ben 50mila euro, che avrebbe dovuto consegnare al medico e che a lui, ora, interessa solo poter dimostrare che questa somma a qualcuno l’ha ceduta. E siccome dinanzi a lui ci sono quella donne a quell’uomo, sceglie proprio loro come fortunati a cui destinarla. Certo, questo richiede una piccola pratica da evadere dinanzi ad un notaio, che si trova nei pressi dell’ospedale. I tre, quindi, salgono in macchina per recarsi dal notaio, ma durante il tragitto il primo uomo spiega che, ovviamente, l’atto della cessione implicherà una piccola spesa, dal valore esiguo di soli 2mila €, per cui la donna chiede di farsi accompagnare presso la sua banca, dove esegue il prelievo e, una volta risalita in macchina, consegna il contante al truffatore. Dopo pochi metri, però, quest’ultimo aggiunge che occorrerà anche una marca da bollo, per cui la donna scende nuovamente dall’auto in prossimità di una cartolibreria, dove acquista la marca ma, una volta uscita, si accorgerà che di tutta quella brutta storia la marca è l’unica cosa che le è rimasta: i due uomini si sono, chiaramente, volatilizzati. E’ già il secondo episodio che si verifica, identico nelle modalità e nelle tappe, così come nelle descrizioni dei due uomini - sulle cui tracce si stanno muovendo gli inquirenti - nel giro di poche settimane. L’altro fatto, invece, si è verificato a Roccascalegna, dove alla porta di un’abitazione hanno suonato un uomo ed una donna, mentre probabilmente quella che doveva essere l’altra complice se n’era rimasta in macchina, una Fiat Punto di colore scuro. I due si sono presentati come impiegati dell’Enel-gas, di cui proponevano un nuovo più vantaggioso contratto. Ma, evidentemente, nel frangente in cui l’uomo intratteneva l’anziana padrona di casa, la prima complice riusciva ad intrufolarsi nell’altra stanza. Purtroppo, solo la sera di quello stesso giorno, l’anziana si è accorta di essere stata derubata di alcuni preziosi in oro, di un orologio e del denaro contante; pertanto, l’unica cosa che le è rimasta da fare è stata quella di recarsi presso la caserma dei Carabinieri di Casoli e sporgere denuncia per il furto subito.
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