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Approvato il bilancio consuntivo 2010

Per la prima volta in città voto unanime di tutto il consiglio comunale

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LANCIANO. Turandosi il naso la maggioranza di Pupillo ha detto sì al bilancio. E' passato ieri, con il voto unanime di tutto il consiglio comunale, il bilancio consuntivo del 2010, eredità della giunta Paolini di centrodestra. Un voto che, per la prima volta nella storia di Lanciano, ha messo, pur con qualche malumore, tutti d'accordo. L'approvazione del bilancio consuntivo è infatti un passaggio obbligato per l'attuale maggioranza per proseguire la vita amministrativa. Si parte infatti proprio dal bilancio consuntivo, scaduto tra l'altro lo scorso 30 aprile, per definire il bilancio preventivo del 2011 la cui presentazione scade invece il prossimo 31 agosto. I tempi dunque sono stretti e serrati. Il documento finanziario è stato paradossalmente presentato con riserva proprio dalla maggioranza che doveva approvarlo, e caldeggiato invece dalla minoranza. Diverse le critiche mosse sulla situazione finanziaria di Palazzo di città. "Non abbiamo liquidità nelle casse comunali - ha denunciato l'assessore alle finanze Valentino Di Campli (Pd) - in questi giorni ci è stato difficile perfino pagare gli stipendi dei dipendenti comunali, e ci ritroveremo di fronte alle stesse difficoltà nei prossimi mesi". "Non vogliamo piangerci addosso - puntualizza Di Campli - ma semplicemente constatiamo una situazione critica per le finanze cittadine. L'avanzo di amministrazione è solo virtuale, mentre ci sono delle spese correnti da affrontare subito, come ad esempio lo stipendio dei dipendenti". E sarebbero a rischio anche i contratti a termin in scadenza, così come sono assolutamente da evitare future assunzioni. "Tutto questo - precisa l'assessore - perchè finora si è sempre andati oltre i limiti previsti dalla legge sulle assunzioni. Certamente la situazione si sbloccherà con le erogazioni statali, anche se saranno sempre più esigue nei prossimi mesi, e con l'approvazione del Prg. Ci impegneremo, così come abbiamo detto in campagna elettorale, per riportare Lanciano a vivere delle sue grandi potenzialità". Non accetta le critiche Ermando Bozza (Con Bozza sindaco), che ha presentato, dalle file della minoranza, il "suo" documento finanziario. "Sono disposto a collaborare - ha precisato in aula - ma non se si continua con questi toni accusatori e demagogici. Il bilancio è in regola, lo attesta la legge e lo ha attestato la Corte dei Conti e il rispetto del Patto di stabilità. Abbiamo chiuso con un avanzo di 612mila euro e con un avanzo di gestione di 1milione e 53mila euro. Rispetto a Vasto, città che per abitanti è più o meno simile a Lanciano, la nostra situazione finanziaria è di gran lunga migliore, e questo grazie ad una politica di rigore". Non la pensa così la maggioranza. "In dieci anni - accusa il consigliere Pd Maria Saveria Borrelli - questa amministrazione non ha avviato nessun intervento straordinario per migliorare la situazione economica cittadina. Si è fatta semplicemente l'ordinaria amministrazione, mentre la qualità dei servizi come mense, asili, rifiuti, è calata notevolmente".
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