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Lanciano, consiglio comunale: il Tar di Pescara respinge i ricorsi

Confermata la decisione dell'ufficio elettorale: 14 seggi alla maggioranza e 10 all'opposizione

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LANCIANO. Resta tutto così com’è in consiglio comunale, 14 a 10. Si è espresso questa mattina il Tar di Pescara in merito alle attribuzioni dei seggi in consiglio comunale dopo i ricorsi da parte di maggioranza e opposizione. E resta quindi confermata la decisione dell’ufficio elettorale del Tribunale di Lanciano, presieduto dal giudice Ciro Riviezzo, che all’indomani del ballottaggio aveva attribuito 14 seggi alla maggioranza e 10 all’opposizione. I ricorsi erano stati avanzati dal candidato sindaco sconfitto alle elezioni Ermando Bozza, dalla sua lista civica, dal Pdl e dall’Udc oltre che da Riccardo la Morgia e Angelo Palmieri, primi dei non eletti che sarebbero dovuti entrare in consiglio secondo le ragioni evidenziate nel ricorso. Il centrodestra aveva infatti previsto una minoranza, in caso di sconfitta, di 12 consiglieri invece che 10 sulla base del risultato elettorale ottenuto al primo turno. Anche il primo dei non eletti del Pd, Vincenzo Maranzano, aveva tuttavia fatto ricorso al tribunale amministrativo per il caso dell’arrotondamento del numero dei consiglieri di maggioranza, un problema che aveva già riguardato i comuni di Busto Arstizio e Gallarate. Secondo la questione sollevata inizialmente dagli esponenti Idv Michele Marino e Romeo Pasquarelli, per effetto della legge elettorale sul premio di maggioranza, alla coalizione di governo sarebbe spettato il 60% dei consiglieri: nel caso di Lanciano il numero dei consiglieri sarebbe dunque stato 15 invece che 14 sul numero totale di 24 consiglieri. Il Tar di Pescara ha invece respinto anche questo ricorso giudicando legittima la scelta dell’ufficio elettorale lancianese. L'esponente e consigliere del Pdl, Marco Di Domenico, che aveva sollevato la questione di illegittimità costituzionale delle attribuzioni dei seggi, ha annunciato il ricorso al Consiglio di Stato.
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