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"Serve un buon Piano Antenne”, lo chiede l'Associazione MirAl

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L’Associazione “MirAl Servizi al Cittadino e alle Aziende” torna a chiedere, tramite Miriam Casturà e Alex Caporale, un “buon Piano Antenne” all’Amministrazione Comunale di Lanciano. Nonostante i ripetuti appelli, infatti, attualmente la situazione non offre alcuna tutela al cittadino in quanto il gestore, che intende potenziare la propria rete, non deve far altro che inoltrare la richiesta al Comune, il quale, tuttavia, non possiede strumenti urbanistici per opporsi all’istallazione.

MirAl propone un piano predisposto da esperti in materia, senza alcun interesse personale, che, studiando il territorio e calcolando sia le coperture che gli impatti elettromagnetici, possano individuare i siti indispensabili a garantire la copertura necessaria. In questo modo sarebbe possibile limitare il rischio di esposizione all’inquinamento elettromagnetico, privilegiando siti di proprietà pubblica che garantirebbero anche un introito dal canone di locazione all’Amministrazione Comunale, oltre che risparmiare sui ritardi dovuti alle legittime proteste dei cittadini.

Argomento, questo, di rinnovata importanza se si pensa che la Regione Abruzzo ha riconosciuto l’MCS (Sensibilità Chimica Multipla) come malattia cronico-degenerativa che si annovera tra le malattie rare più gravi riconosciute al mondo. Essa si manifesta come una forma di elettrosensibilità che implica un’invalidità totale e porta all’isolamento fisico e sociale. Una simile patologia arriva a produrre effetti irreversibili all’organismo umano e può portare addirittura al cancro, a malattie autoimmuni e all’ictus.

Da questo punto di vista un buon Piano Antenne garantirebbe una qualità di vita migliore ai cittadini e all’ambiente, così come dimostra l’esempio di Udine, cittadina in cui il Piano Antenne ha bloccato il proliferare di istallazioni non necessarie da parte delle compagnie telefoniche.

L’Associazione MirAl non intende impedire le istallazioni di antenne ma vuole tutelare la salute pubblica dai campi elettromagnetici, augurandosi «che questa volta l’Amministrazione Comunale di Lanciano prenda in considerazione le nostre richieste, e finalmente si pensi a realizzare il tanto atteso “Piano Antenne”».

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