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La polvere gialla caduta a Lanciano è nociva

Riscontrata la presenza di sostanze cancerogene e tossiche

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I risultati delle analisi sulla polvere gialla caduta in alcune zone di Lanciano e Treglio sono molto preoccupanti. Lo ha scoperto Nuovo Senso Civico, l’associazione che da anni si batte per la qualità della vita nel territorio frentano.

Le analisi effettuate da un laboratorio privato laziale evidenziano un’elevata presenza di diverse sostanze cancerogene, tossiche e mutagene tra le quali toluene, benzene e furani, alcune con picchi elevatissimi come nel caso del benzoghiperilene e del dieldrin. Quest’ultimo è un potente insetticida nato negli anni ’50 in concorrenza con il DDT e oggi proibito in molti paesi. È correlato all’insorgere della malattia di Parkinson, del cancro, di danni al sistema immunitario, riproduttivo, nervoso e ai nascituri.

I campioni di polline analizzati sono stati prelevati da conifere che fioriscono tra ottobre e novembre tra Treglio e Lanciano. Queste varietà arboree si sviluppano ad un’altezza media che varia tra il metro e mezzo e i dieci metri, valore intermedio dell'aria respirata. Il polline si sviluppa in pochi giorni, di conseguenza gli inquinanti assimilati si riferiscono alla breve vita di questa sostanza organica.

Questi risultati aggravano ancor più una situazione che già nel 2010 era risultata essere scoraggiante dopo lo studio pubblicato dall’Istituto Mario Negri Sud sulla qualità dell’aria, che aveva evidenziato dati sconfortanti nella fascia costiera con i risultati peggiori proprio nell’area di Lanciano.

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