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Fiorello Mastrocola di progetto Nazionale ha consegnato stamane un esposto alla procura contro l’amministrazione Pupillo.

In eclusiva per lancianonews le immagini e gli stralci della denuncia

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“L’aveva detto e l’ha fatto..” Fiorello Mastrocola ha tenuto fede alla parola data nel corso della conferenza stampa dello scorso 12 luglio nella quale rese noto l’ormai famoso documento di presunte spartizioni di potere. Il sindaco Pupillo rispose alle accuse lunedì 15 affermando che quel documento, che loro definiscono “protocollo”, non ha poi avuto attuazione.
Stamane alle ore 10 e 35 Mastrocola, che attualmente sembra essere una vera spina nel fianco della giunta Pupillo nonostante fuori da palazzo di città, ha conseganto il suo esposto alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Lanciano.
“Tale documento” si legge “..mi era stato recapitato in forma anonima: e alla sua lettura ho provato disappunto e sconcerto, politico e non”.
Il responsabile di Progetto Nazionale si interroga su tre punti “  1) l’autenticità delle loro esternazioni moraliste dell’epoca.2 )La genuinità del continuo richiamo alla legalità, alla trasparenza ed alla imparzialità.3) l’incoerenza e l’ipocrisia politiche con il sistematico accusare di ogni problema la passata amministrazione.”
Mastrocola parla poi di quella che definisce “emblematica e sconcertante” reazione del vice sindaco Pino Valente “…il quale sul suo profilo Facebook a riguardo a reagito affermando DA DOMANI SARO’ ANCORA PIU’IMPLACABILE…”

Si arriva poi allo specifico della questione “delle spartizioni vere e proprie” che secondo il Mastrocola ci sono state e come. Una per tutte quella dell’ente fiera “…Presidente fu designato a settembre 2011, su nomina diretta del sindaco, l’ex capogruppo del PD nella passata amministrazione l’avvocato Franco Ferrante...sarà stato un caso oppure tale investitura attuava le intese pre ballottaggio consacrate per iscritto dal triade Pupillo -Valente- Di Fonzo?”
Ma cosa chiede Mastrocola nel concreto alla giustizia? Sempre nel suo esposto leggiamo “ …che la Procura della repubblica voglia valutare se nel documento allegato e nei  fatti connessi e conseguenti nelle decisoni asssunte dalla P.A. e nelle condotte dei diretti interessati, siano rinvenibili fattispecie penalmente rilevanti, anche alla luce, delle tempistiche, del modus procedendi, delle interpretazioni e rivisitazioni del decreto di nomina sindacale…”
Cosa aggiungere? Staremo a vedere e attendiamo fiduciosi, come fra l’altro dichiarò lo stesso Pupillo, che la magistratura faccia le sue indagini.

 

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