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Lotta alla ludopatia, l'assessora Verì: "Necessari criteri univoci per risposte efficaci"

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L'Abruzzo scende in campo con una strategia a tutto tondo per il contrasto al gioco patologico, unendo prevenzione, cura e innovazione. A illustrarla è l'assessora regionale alla Salute, Famiglia e Pari Opportunità, Nicoletta Verì, che in una recente intervista ha sottolineato l'importanza di "stabilire criteri univoci" per un'azione più efficace. Le sue parole delineano un impegno concreto che parte dal territorio e si inserisce in un quadro più ampio, dove anche il mondo del gioco online regolamentato fa la sua parte per garantire un ambiente sicuro e responsabile.

Il fulcro delle azioni regionali è il "Piano Regionale Gioco d'Azzardo Patologico", approvato su iniziativa della stessa Verì. Il documento punta a potenziare la cura e la riabilitazione attraverso Ã©quipe multidisciplinari all'interno dei Servizi per le dipendenze, capaci di creare progetti terapeutici individualizzati. Un altro pilastro è il sostegno ai gruppi di Auto Mutuo Aiuto (AMA), considerati una risorsa fondamentale dove le persone possono trovare ascolto e supporto in un ambiente paritario e non giudicante.

Un’azione che si fonda su dati concreti, grazie al lavoro dell'Osservatorio Epidemiologico Regionale Gap in collaborazione con il CNR. Attraverso studi specifici, come Epad®Italia 2023 sulla popolazione studentesca e la Gambling Adult Population Survey (GAPS) sugli adulti, si sta costruendo una mappatura precisa del fenomeno per orientare al meglio le politiche future.

Accanto alla cura, un asse portante della strategia abruzzese è la prevenzione, specialmente nel mondo della scuola. Qui vengono applicate metodologie innovative come la Life Skills Education, per sviluppare competenze emotive e relazionali, e la Peer Education, dove sono gli stessi studenti, adeguatamente formati, a diventare educatori per i loro coetanei.

La formazione, inoltre, si estende a tutti gli attori del territorio. Oltre agli operatori sanitari, vengono coinvolti medici di base e pediatri. È stato introdotto anche un percorso formativo obbligatorio per gli esercenti dei locali in cui sono installati apparecchi da gioco: un passaggio chiave per dotare chi opera in prima linea degli strumenti per riconoscere i primi segnali di rischio.

Particolare attenzione è rivolta alle nuove generazioni, con un linguaggio innovativo e strumenti al passo con i tempi. Tra le iniziative spiccano il concorso "Perdere tutto non è un bel gioco", per stimolare la creatività degli studenti, e soprattutto la nuova App "Liberamondo". Si tratta di un'applicazione interattiva che, attraverso il gioco e lo storytelling, punta a sensibilizzare i ragazzi tra i 7 e i 14 anni sui rischi delle dipendenze. A ciò si aggiunge il progetto "Autori di Senso", che promuove il protagonismo giovanile nella creazione di una rete di benessere e consapevolezza.

Le iniziative regionali si affiancano a un quadro nazionale dove la sicurezza dell’utente è prioritaria, specialmente nel settore online. Qui diventa fondamentale il ruolo dei casinò online regolati per legge, ovvero quelli che hanno ottenuto la licenza dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli passando per una serie di controlli rigidi e costanti.

Gli operatori legali sono gli unici autorizzati sul territorio italiano e sono tenuti al rispetto di numerose regole. Una di queste riguarda l’adozione di software che garantiscono la totale casualità dei risultati (RNG), un elemento essenziale per assicurare l'equità del gioco. La sicurezza è ulteriormente rafforzata da protocolli di crittografia (HTTPS) per la protezione dei dati e delle transazioni. 

Inoltre, gli operatori legali promuovono attivamente il gioco responsabile tramite strumenti di autolimitazione e autoesclusione, affiancando il Registro Unico delle Autoesclusioni, gestito a livello centrale.

Alla luce delle condizioni già previste dalla normativa nazionale, è evidente che la strategia illustrata dall'assessora Nicoletta Verì disegna un modello integrato. Un impegno su più fronti, dove la tutela della salute pubblica e la regolamentazione del settore lavorano in sinergia per un obiettivo comune: un ambiente di gioco legale, consapevole e soprattutto sicuro.

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