Partecipa a Lanciano News

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Barriere d’aria per negozi: a cosa servono

Condividi su:

Le barriere d’aria sono molto diffuse tra attività commerciali e industriali di vari settori. Si tratta di dispositivi che, dal punto di vista estetico, non sono molto diversi dagli split dei condizionatori che emettono un getto di aria: aria che può essere fredda o calda in base alla stagione di riferimento, o più semplicemente neutra. Essa viene prelevata dalla parte superiore dell’ambiente, là dove la temperatura è accettabile visto che l’aria calda sale verso l’alta. Ognuno di noi, entrando in un centro commerciale o in un negozio, si può accorgere della presenza delle barriere d’aria, che inoltre sono presenti in contesti in cui si materializza un traffico di persone molto intenso sia in entrata che in uscita. Basti pensare che a Milano tutte le attività che intendono tenere aperte le porte sono obbligate, per decisione del Comune, ad avere le barriere d’aria.

Di che cosa si tratta

Come si è detto, visivamente le barriere d’aria non sono troppo diverse dai climatizzatori; ovviamente, nel caso in cui esse siano destinate ai capannoni industriali, le loro dimensioni sono superiori. Tali dispositivi emettono la cosiddetta lama di aria: si tratta di un flusso di aria a velocità elevata che permette di arrestare, tramite la porta di ingresso, la circolazione di aria. ciò permette di non disperdere la freschezza o il calore – a seconda della stagione – del locale, anche nel caso in cui si lasci aperta la porta.

Dove si comprano

È possibile comprare le barriere d'aria per negozi sul sito web di Climamarket.it, che mette a disposizione dei propri clienti un ricco assortimento di offerte in questo ambito. La convenienza dei prezzi, comunque, è solo uno dei tanti motivi per i quali è bene esplorare il portale, che propone prodotti di diverse categorie merceologiche e dei migliori marchi italiani e internazionali.

Gli accorgimenti utili per l’installazione

Affinché le barriere d’aria possano funzionare in modo adeguato è necessario che esse vengano installate sopra la porta, e ovviamente in prossimità della stessa. Nel caso in cui questo non fosse possibile, si può comunque far riferimento a modelli specifici, a sviluppo verticale, da installare ai lati delle porte o sul pavimento. La larghezza delle barriere d’aria non può essere inferiore a quella delle porte. In realtà, però, sarebbe ancora meglio scegliere una barriera un po’ più larga, diciamo di una decina di centimetri per ciascun lato, così da poter beneficiare di un risultato ancora più apprezzabile. Al di là della larghezza, comunque è importante anche l’altezza della porta, dal momento che tale valore influisce sulla velocità del flusso di aria.

La manutenzione e la pulizia

È buona norma ricordarsi di pulire il più spesso possibile le uscite dei getti di aria, anche per essere sicuri che il dispositivo non perda di efficienza. In tal senso, si deve sapere che il funzionamento delle barriere è condizionato anche dalla presenza di altre fonti di aria o di altre porte. Ulteriori aspetti da tenere in considerazione in tal senso sono l’altezza dei locali e la suddivisione in diversi piani: tutti elementi che devono essere considerati con attenzione in vista dell’installazione.

Perché c’è bisogno delle barriere d’aria

Numerosi edifici devono fare i conti con il fatto che le loro porte vengono aperte e chiuse di frequente: è ciò che avviene non solo con le attività commerciali, ma anche con gli stabilimenti industriali o in altri contesti come gli alberghi, gli uffici amministrativi, i musei e gli aeroporti. Le barriere d’aria, se vengono collocate sopra le porte di ingresso, permettono di minimizzare la dispersione del fresco nei mesi estivi e del calore durante la stagione invernale. In più, esse garantiscono la tenuta della temperatura che si vuole nel locale e assicurano un significativo risparmio di energia: il che comporta un calo dei costi in bolletta. Si pensi che lasciando aperto un portone di 5 metri per 6 si favorisce la fuoriuscita di 30mila metri cubi di aria all’ora: in inverno questo vuol dire sprecare più di 150 kW.

Gli altri vantaggi offerti dalle barriere d’aria

In sostanza, le barriere d’aria permettono di conservare il microclima, e in più assicurano un guadagno sia dal punto di vista economico che sul piano ambientale. Grazie ad esse è possibile lasciare la porta di ingresso aperta, agevolando l’accesso dei visitatori e prevenendo il rischio che lo staff si ammali per colpa di qualche colpo d’aria brusco. Si genera, infatti, una lama di aria che agisce come porta invisibile, ovviamente per non impedire l’ingresso delle persone. Anche se può sembrare strano, una barriera d’aria con la porta aperta genera meno spifferi rispetto a una porta chiusa. Non va dimenticato che le barriere d’aria contribuiscono a impedire l’ingresso degli insetti alati che arrivano da fuori; si evita, dunque, la contaminazione di ambienti che richiedono la massima pulizia, come per esempio le cantine vinicole, le panetterie, le macellerie, le gelaterie e in generale tutti i contesti in cui sono presenti impianti di lavorazione del cibo.

Guida alla scelta

Per essere certi di trovare la barriera d’aria più in linea con le proprie necessità è opportuno fare riferimento a installatori specializzati: sono numerose, infatti, le variabili che è opportuno prendere in esame in vista dell’installazione.

Condividi su:

Seguici su Facebook