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Stellantis, stabilimenti in crescita nel 2022 con unica eccezione ex Sevel

I dati resi noti nel Report sulla produzione in tutto il gruppo pubblicato dalla FIM Cisl

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FCA Italy, è il nome che ha assunto ufficialmente la società dello stabilimento in Val di Sangro della Sevel. Industria che ha segnato un’epoca nella storia dell’Abruzzo e dell’industria italiana e luogo di lavoro di generazioni di migliaia e migliaia di abruzzesi e non solo. Il nome Sevel campeggia ancora sulla facciata dello stabilimento ma dovrebbe essere destinato ad essere sostituito con il nuovo. 

Il legame con il territorio, le migliaia di posti di lavoro legati all’andamento dello stabilimento, portano ad un’attenzione particolare per i volumi di produzione annui. La FIM Cisl ha reso noto oggi il report 2022 comparando i dati con quelli dell’anno precedente. L’intero gruppo Stellantis, a cui fa riferimento FCA Italy, «con685.753veicoli chiude il 2022 a +1,8%,interrompendo dopo 4 anni la serie negativa» e «tutti gli stabilimenti crescono rispetto al 2021, fatta eccezione perSevel». Nell’anno appena trascorso, rileva il sindacato, i volumi di produzione sono rimasti « ancora inferiori del16,3% rispetto al 2019, ultimo annopre-pandemia» e « si sono persecirca 200.000 vetturea causa deglistop produttivi per mancanza di semiconduttori».

Lo stabilimento nella zona industriale di Atessa «con 206.000 veicoli commerciali leggeri è lo stabilimento conpiù volumi, ma è anche l’unico con un risultato negativo rispetto al 2021 (- 22,3%) - evidenzia il report della FIM CISL - la situazione dei fermi produttivi per i semiconduttori ha condizionato fortemente i risultati». L’anno scorso «sisono persi circa 116turni di lavoro pari a circa 38giorni lavorativi», aggiungendo i «sabati straordinaripianificati ma non fatti superiamo i 140 turni non fatti». La carenza di semiconduttori è «il problema più grave», sottolinea il sindacato, comportando un maggior ricorso agli ammortizzatori sociali e « ordini che si faticanoad evadere nei tempi pianificati».

«L’accordocon Toyota completatonel 2022,che si aggiunge all’avviodella produzione nell’ottobre2021 dei veicoli commerciali diOpel e Vauxall, rappresenta un’ulteriore potenzialità per il futuro di Sevel» e «nel Piano Stellantis, la costituzione di un’area specifica del business dei veicoli commerciali rappresenta un chiaro segnale di rafforzamento sia di investimenti che di volumi» dichiarano i rappresentanti dei metalmeccanici. «Per la Fim-Cisl lo stabilimento di Sevel deve continuarea mantenere la leadership nei veicoli commerciali, pertanto continueremo a presidiare e verificare con attenzione gli equilibri interni al gruppo rispetto alle diverse produzioni, a protezione di quella italiana» ed «è importante chelo stabilimento di Sevelsia dotato, come è appena avvenuto per lo stabilimento diValenciennes-Hordain, ditutte le motorizzazioni sostenibili e quindi, oltre all’elettrico già in produzione,anche dell’idrogeno». Queste le posizioni che verranno ribadite dal sindacato «a Stellantis al tavolo ministeriale,dove chiederemo anche al Governo di sviluppare la rete di distribuzionedell’idrogeno, praticamente assente nel nostro Paese».

«Riteniamo inoltre necessario che Stellantis avvii con il sindacato, dai primi mesi del 2023, un percorso di stabilizzazionedei lavoratori a tempo indeterminato con una soluzione positiva per i somministrati ancora inforza in azienda e assuma l’impegno a recuperare in via prioritaria i somministrati a cui è stato interrotto il contratto negli ultimi due anni a seguito della mancanza di semiconduttori» si legge in conclusione del paragrafo del report dedicato allo stabilimento in Val di Sangro. 

 

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