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Prezzi: in arrivo raffica di rincari. Mobilitazione dei consumatori il 19 settembre

Codacons: ''Per alimenti +550 euro a famiglia''. Appello al governo per ridurre subito il peso fiscale sui carburanti. Adusbef e Federconsumatori: presidio davanti a Montecitorio.

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Chieti – ''Un ritorno dalle ferie amaro'', quello con cui si stanno scontrando in queste ore i consumatori italiani. ''Una raffica di rincari di prezzi e tariffe in tutti i settori si sta infatti abbattendo sulle tasche degli italiani''. Solo per gli alimenti si prevede una maggiore spesa di 550 euro a famiglia. Le stime arrivano dal Codacons, secondo cui ''la riapertura dei negozi e delle attività commerciali è accompagnata da un aumento generalizzato dei prezzi, mediamente del 5% sui prodotti di largo consumo, con punte fino al +10% per quei beni legati strettamente alle quotazioni dei carburanti''.


Ed è proprio la benzina a finire sul banco degli imputati. "L'abnorme aumento dei listini dei carburanti e le sconsiderate accise che gravano su benzina e gasolio stanno comportando un incremento dei costi che viene scaricato sui consumatori finali'', sottolinea il presidente Carlo Rienzi.


Le famiglie, secondo il Codacons, reagiranno ai rincari con ''una forte riduzione dei consumi, che di questo passo proseguirà fino a fine anno, costringendo i consumatori ad un Natale gelido sul fronte degli acquisti". L'associazione ricorda lo sciopero della spesa, una ''protesta simbolica contro il carovita organizzata dall'associazione per il prossimo 19 settembre, e chiede a gran voce al governo di intervenire sul fronte della tassazione, riducendo il peso fiscale sui carburanti, che risulta il più elevato al mondo''.
Anche Adusbef e Federconsumatori sottolineano che l'arrivo dell'autunno si presenta purtroppo sotto il segno di una ''ulteriore riduzione del potere di acquisto delle famiglie, a causa di una politica economica che non riesce a dare risposte positive alla crisi che attraversa il paese''.


Le associazioni ricordano quindi che, secondo i loro calcoli, l'aumento dei prezzi, tariffe e tasse porteranno a maggiori spese per le famiglie pari a 2.333 euro annui. In particolare la maggiore spesa per l'acquisto di alimenti sarà pari a 392 euro; per le bollette di gas, luce, acqua e rifiuti è previsto un incremento di 308 euro; mentre i costi energetici, tra carburanti e riscaldamento, registreranno aumenti vertiginosi (+471 euro). Senza dimenticare gli aumenti delle tassazioni, l'Imu, l'addizionali Irpef, ed il gravoso carico economico per mandare un figlio a scuola.


Ecco perché oltre a denunciare questa situazione, Adusbef e Federconsumatori, insieme alle più grandi associazioni dei consumatori, hanno deciso di protestare attuando un presidio davanti a Montecitorio il 19 settembre. Le associazioni dei consumatori chiederanno ''interventi seri a difesa delle famiglie e per una nuova politica economica, basata sul rilancio e lo sviluppo''.

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